È stata presentata oggi in Comune dai maestri Gianna Fratta e Dino De Palma insieme alla sindaca Maria Aida Episcopo e all’assessora alla Cultura Alice Amatore la sedicesima edizione per Musica Civica che parte dal prossimo 5 ottobre con Raphael Gualazzi al Teatro Giordano e gode del supporto di molti enti, tra cui Ministero, Regione Puglia, Comune di Foggia e una serie di sponsor privati tra cui Eni Plenitude, Banca Mediolanum, Gruppo Capobianco e Fondazione Monti Uniti che aiutano la direzione artistica e consentono di presentare cartelloni sempre più apprezzati. Già sold out gli abbonamenti.
Netta la prima cittadina: “La mia è una ammirazione umana, artistica, professionale. Ogni edizione è un successo, ne avevo contezza già da diversi momenti della mia vita. Il repertorio è di altissima qualità. Ci sono cittadini finalizzati, e sono bellissime tutte le articolazioni di questa annualità. Dalle masterclass giovanili allo Spritz-Ziamo musica, da aprile a maggio, quattro concerti con aperitivo. Siamo felici di aprire il Teatro Giordano per voi”.
Le ha fatto eco Alice Amatore: “Siamo felici della collaborazione con Musica Civica una istituzione culturale della città. Abbiamo visto il successo della rassegna estiva che ha visto la partecipazione completa della città. Ci sono sonorità vicine ai più giovani. Siamo felici del risultato, sappiamo della coda alle 5 del mattino per ottenere gli abbonamenti”.

“C’è fame di musica, parliamo di musica non necessariamente classica ma sempre di altissimo livello- ha osservato De Palma- da Ermal Meta alla prima ballerina del Teatro Massimo di Palermo. C’è una attenzione particolare al mondo della danza. Per le conversazioni ci saranno Edoardo Prati, Moni Ovadia, Aldo Cazzullo, Giorgio Volpi che ci racconteranno della storia della nostra contemporaneità. C’è poi il nostro impegno nei confronti dei giovani, i Conservatori di Foggia e Bari già si esibiscono ma noi li proponiamo insieme all’associazione Camerata, contrattualizzandoli e immettandoli nel circuito lavorativo. Apriamo loro le matricole ENPALS ricevendo un cache. Il nostro intento va inoltre alla valorizzazione degli spazi, gli ipogei non sono conosciuti ai più. Facciamo conoscere un luogo e socializzare, creiamo questo momento post concerto scambiandoci opinioni e creando socialità. Ci piace molto questo format. Ci saranno poi i concerti lezione concerto, spieghiamo il linguaggio musicale ai bambini. In questo modo ci sembra di lavorare non solo per chi frequenta il teatro la sera e anche per chi lo frequenterà in futuro”.

Prezzi calmierati per tutti i concerti. “Il Ministero ci chiede lo sbigliettamento – ha specificato Fratta -, ma con i prezzi così bassi dobbiamo reperire fondi grazie alle nostre competenze di scrittura e progettazione. Musica Civica costa circa 200mila euro, gli incassi sono appena 40mila euro. È un lavoro bello quello che facciamo per la città, ci sono 300 artisti, ad un costo di 11 euro a spettacolo. Musica Civica è frutto di un lavoro altro di reperimento del plafond di risorse. Siamo abituati a scrivere progetti, noi abbiamo una percentuale di ammissione ai bandi del 95 per cento. Le nostre rendicontazioni sono sempre esatte. Al Comune non abbiamo chiesto un contributo economico per la stagione invernale ma solo i servizi perché cerchiamo sempre di accedere ai bandi europei. Quello che serve è un substrato di progettazione: per essere organizzatori musicali e direttori artistici non ci si improvvisa. Il nostro personale è molto formato oggi. È un percorso da fare altrimenti si nasce e si muore elemosinando fondi agli enti comunali. Eravamo increduli quando abbiamo visto le file per gli abbonamenti, oggi lo spettacolo dal vivo soffre, ci sono state diminuzioni di pubblico dappertutto”.









