Profumo di mare, tradizione e comunità: così Manfredonia ha ritrovato la sua identità con il ritorno del Mangiamare, il festival che ha segnato la rinascita del rapporto tra la città e le sue radici marinare. Dopo anni di assenza, la manifestazione ha riportato in primo piano il patrimonio enogastronomico legato al mare e alle tradizioni dei pescatori, trasformando le giornate in un rito collettivo di partecipazione e memoria.
Il cuore del festival tra comunità e pescatori
La riuscita dell’evento è stata resa possibile dal lavoro delle associazioni, coordinate da Arci Viceversa APS – ETS come capofila del progetto, che hanno unito energie e competenze con la professionalità dei tecnici coinvolti. Una guida speciale è arrivata da Alessandro Russo, pescatore e coordinatore del gruppo di volontari che ha contribuito alla realizzazione della manifestazione. La sua dedizione è stata definita “la vera bussola di questa edizione”, capace di dare autenticità al festival e renderlo profondamente radicato nella comunità sipontina.
Il sostegno delle istituzioni
Determinante anche l’impegno della Regione Puglia e dell’amministrazione comunale di Manfredonia, che hanno creduto nell’iniziativa e ne hanno sostenuto il ritorno, riconoscendone il valore per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. “Il Mangiamare non è soltanto una festa del cibo – ha spiegato la presidente di Arci Viceversa APS – ETS – ma un momento in cui la comunità si riconosce, si ritrova e costruisce futuro. Ringraziamo tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, dalle istituzioni ai pescatori, fino al pubblico che ha reso vivo ogni attimo di queste giornate”.
Un rito collettivo che guarda al futuro
Il Mangiamare ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, turisti e visitatori che hanno affollato gli stand, degustato i prodotti del mare, applaudito agli spettacoli e condiviso l’entusiasmo di un evento che non è soltanto gastronomia, ma identità e appartenenza. “Questo ritorno – hanno aggiunto gli organizzatori – segna un nuovo inizio per la città e per il suo rapporto con il mare”.
Manfredonia ha così vissuto un’edizione che resterà nella memoria, con il mare al centro di storie di lavoro, passione e comunità. Un appuntamento che si candida a diventare punto fermo della programmazione culturale ed enogastronomica del territorio, rafforzando il legame tra la città e la sua anima più autentica.












