Non vogliono essere secondi ai leghisti i meloniani in termini di sicurezza. Tutto lo stato maggiore provinciale dei Fratelli d’Italia si è dato appuntamento al Bar Kiwi, che è biglietteria quasi ufficiale del Cotrap e delle altre compagnie su gomma e non solo, in zona stazione a Foggia. Tutti gli eletti foggiani al tavolo: i due parlamentari, Giandonato La Salandra e Anna Maria Fallucchi, il consigliere regionale Giannicola De Leonardis e il gruppo del Comune di Foggia con Claudio Amorese, Maurizio Accettulli, Concetta Soragnese e Gino Fusco.
L’emergenza è il Quartiere Ferrovia, teatro nelle ultime settimane di reati di vario genere e scontri polemici tra la cittadinanza attiva e la sindaca Maria Aida Episcopo, con annesse le passeggiate serali del consigliere regionale della Lega Joseph Splendido.
Commercianti e residenti sono esasperati da mesi. Nonostante le misure prese dall’amministrazione, dalle telecamere ad un maggior decoro urbano, continuano i problemi di sempre quotidianamente dettagliati dal Comitato Difendiamo il Quartiere Ferrovia e dalla storica Aps Amici del Viale.
Secondo i meloniani basta far rispettare le regole. Nel Dl Sicurezza ci sono già tutti gli elementi per ravvivare il vecchio salotto della città. Nel decreto legge Si sono introdotte misure di contrasto alla delittuosità molesta urbana con l’aumento della pena per l’induzione all’accattonaggio per l’impiego di minori sino a 16 anni e di un’aggravante se il fatto è commesso con violenza o minaccia.
Il Governo Meloni ha in animo inoltre, ha annunciato La Salandra, un pacchetto di azioni per la riqualificazione dei quartieri storici delle città, con particolare attenzione al commercio, con misure di defiscalizzazione e incentivi.
È atteso per la seconda metà di ottobre a Foggia il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che presiederà oltre al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura un importante appuntamento civico per la legalità.
“Determinate dinamiche vanno estirpate, l’attuale normativa crea le condizioni perché le amministrazioni locali possano intervenire ed è questo è un dovere. Questa provincia è entrata nel Decreto Caivano, questa provincia è nell’agenda Meloni”, ha detto componente della Commissione parlamentare antimafia.
Dal suo canto Amorese da capogruppo ha ricordato le varie assenze della Giunta Episcopo sul fronte delle ordinanze. Da mesi è richiesta l’ordinanza antibivacco insieme a quella anti prostituzione.
“Non risolvono la situazione generale, ma quanto meno sono degli strumenti in mano ai nostri agenti municipali. Durante la nostra amministrazione, spesso il Viale era stato pedonalizzato per attività. Ricordo il mercatino dell’antiquariato, il mercato dei fiori. L’amministrazione Episcopo invece ha scelto di ignorare il Viale come luogo di socializzazione e integrazione”.









