Insieme per Foggia, si chiama così il nuovo gruppo consiliare foggiano costituito da Nicola Formica contiano eletto nel M5S e Benedetto Buenza.
Dopo mesi di indiscrezioni e di rumors su possibili adesioni a questo o a quel gruppo già esistente nell’assise e in particolar modo i Socialisti, i due consiglieri hanno scelto di raggrupparsi per proprio conto in modo da avere maggiore voce nella maggioranza del campo largo progressista e fornire nuovi spunti all’esecutivo.
Con loro alla presentazione ufficiale della nuova sigla anche la sindaca Maria Aida Episcopo e il vicepresidente regionale Raffaele Piemontese.
“Alla sindaca va tutto il nostro sostegno, in questi mesi è distinta con animo costruttivo e con le sue competenze”, ha detto Buenza annunciando il sostegno alle prossime regionali indirizzato a Raffaele Piemontese.
Nuovi civici voteranno come già successo alle scorse Europee per Antonio Decaro per il simbolo del PD. Insieme per Foggia appare come un contenitore in grado di poter competere col civismo emilianista così da far acquisire a Piemontese voti che altrimenti non rintraccerebbe nel partito di appartenenza.
“Sosterremo la sua candidatura alle regionali. Lo conosco da quando aveva 18 anni”, ha rimarcato l’eletto da sempre vicino ai dem.
Nessuna richiesta di assessorato da parte dei due. Lo rimarcano con forza. “Buenza è più abituato a lavorare che a parlare. Dobbiamo dare merito a Benedetto che non è abituato a questi scenari, questo gruppo non è dato per avere ma per dare – ha specificato Formica -, si lavorerà per la città. Abbiamo avuto una marea di di problemi, contratti capestro. Non vogliamo sovvertire il quadro politico, ma vogliamo essere più incisivi nei programmi della maggioranza. Sulla sicurezza stiamo lavorando, è la priorità che si è data. La sindaca non ha la bacchetta magica, non siamo Mago Merlino, potremmo fare un appalto sulle bacchette magiche”, ha detto scherzando.
“Non avevamo i dirigenti, non avevamo personale. La cittadinanza deve avere pazienza, tutti i progetti redatti in campagna elettorale noi come gruppo li sosterremo”.
Sono accorsi in tanti all’appuntamento in Pinacoteca 9Cento. Da Pasqualino Festa che ha definito Piemontese un “carrarmato” al segretario provinciale del PD Pierpaolo D’Arienzo. Presenti anche alcuni pentastellati insieme a moltissimi dem.
Felice Maria Aida Episcopo. “Sono amici di viaggio che hanno creduto nella nostra storia amministrativa. Io sono espressione di una piccola porzione di civismo attivo che si riconosce fedelmente nel centrosinistra progressista. Sogniamo una Foggia del futuro. Il nostro lavoro è fatto di umiltà, non dobbiamo sentirci vanagloriosi. La parola fondamentale è la parola rete, la Regione Puglia ci aiuta molto e Piemontese è un vettore diretto. La mia equivicinanza a tutte le liste si traduce in un sostegno pieno e incondizionato al candidato presidente e alle persone come Raffaele e gli altri che si candideranno. In aula consiliare eravamo 21 siamo 23, ci sono diversi livelli di fidelizzazione, ma ci sono uguali livelli di unità e compattezza. Questa maggioranza fa lunghi pomeriggi di ascolto, lavoro e approfondimento tematico. Non ci appassionano le polemiche, a cui diamo un peso pittoresco alle volte. Buona corsa a Raffaele Piemontese, continua ad esserci vicino”.
La prima cittadina ha voluto dedicare un passaggio anche a Borgo Mezzanone, “il più grande ghetto di Europa”.
“Possiamo dimostrare quante volte ci siamo riuniti a Roma, all’università di Bari e in Prefettura. La matrice dei nostri problemi nasce dal ghetto. A Benedetto e Nicola, che conosco da anni e che non ho cooptato, va il mio affetto, di Benedetto ho apprezzato la sua delicatezza, il suo silenzio parlante”.
Ha espresso tutta la sua gratitudine a Nicola e Benedetto invece Raffaele Piemontese. “Credo che abbiano fatto bene a far nascere un gruppo che non ha la finalità di avere, perché entrambi hanno già ricevuto il consenso dei cittadini che li ha fatti eleggere. È un gruppo civico che sta nel centrosinistra, vuole rappresentare i bisogni reali dei cittadini e li porta in Consiglio comunale. Non v’è dubbio che l’eredità di Foggia con problemi decennali non ha facili risoluzioni in 22 mesi, sono problemi che hanno bisogno di un lavoro e di una ristrutturazione importante. Ritengono di voler sostenere il mio nome,
Raffaele Piemontese, dicono, può raccontare di aver fatto delle cose. E io le faccio sempre assieme a questo territorio, con i sindaci, professionisti, medici, avendo un rapporto laico con il tessuto vivo di questa terra. Un consenso che va oltre il mio partito, sia per me come per Decaro”.








