La meticcia Imperia di 2 mesi aspetta una adozione. Ma secondo Annarita Melfitani, che gestisce il rifugio Guerrieri con la coda, i randagi foggiani hanno vita difficile. Il randagismo nonostante la forte sensibilità della Giunta Episcopo sulle questioni degli amici a quattro zampe sta aumentando.
“Il Comune di Foggia ha lanciato la campagna ‘venite ad adottare nel nostro canile’, ma forse l’assessora Mendolicchio ha dimenticato che all’interno di tutti i rifugi di Foggia abusivi e in regola ci sono animali del Comune. Non si può fare figli e figliastri, tutte noi associazioni abbiamo il diritto di essere riconosciute dal Comune, invece siamo stati messi nell’angolo”, denuncia.
Melfitani seguita da legali e dal veterinario Michele Buttiglione invoca un progetto pubblico per la sterilizzazione. “La sindaca dovrebbe emanare una ordinanza nella quale dire ai vigili urbani di andare nelle campagne per propagandare le sterilizzazione. Alla Asl di Foggia c’è solo un veterinario che sterilizza e si fanno 5 sterilizzazioni al giorno. Non c’è nulla. I cani randagi ormai non si contano più. Ovunque vai c’è un cane randagio, soprattutto nelle zone limitrofe alla città. La legge dice di mettere i cani liberi sul territorio ma i cani liberi da chi vengono vigilati? Da nessuno. Infatti c’è un esempio di cane che gira per Foggia e sta malissimo. I nostri cani stanno bene e non chiediamo niente per loro che sì sono microchippati a nome del Comune ma sono i nostri perché li gestiamo noi. Per questi cani non vogliamo nulla perché stanno bene. Chiediamo giustizia per fare applicare le leggi su quelle povere bestie che stanno in mezzo alla strada”.








