Prosegue via social lo sfogo della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, che in queste ore ha affidato nuovamente a Facebook un messaggio dal tono duro e riflessivo. Dopo i post di ieri, interpretati come una risposta alle polemiche politiche sull’affidamento diretto alla ditta del figlio del consigliere Italo Pontone per la manutenzione dello stadio Zaccheria, la prima cittadina torna a denunciare il clima cittadino, accusando una parte della politica e della società di delegittimare le istituzioni e di alimentare solo pessimismo.
“La mancanza di rispetto verso istituzioni e forze dell’ordine ha raggiunto livelli odiosi – ha scritto Episcopo –. Pur di parlare, talora anche da incompetenti, si sporca persino la dignità di persone oneste, coraggiose, spesso generosamente infaticabili! Oltre ad affossare la città esclusivamente con narrazioni disfattiste e plumbee”.
“Un maledetto voto”
Nel post la sindaca punta il dito contro atteggiamenti che definisce “atavici e deplorevoli”, legati a una cultura carente e a un uso distorto della politica: “Molte volte si agisce per un voto… un maledetto voto!”. Da qui l’appello a un cambio di passo: “Occorrono vitamine di rispetto, percorsi moralmente lindii e tanta verità. Un nuovo contratto sociale”.
Clima politico incandescente
Gli ultimi interventi della sindaca, dal tono personale e spesso criptico, arrivano in un momento di forte tensione politica. La gestione dell’amministrazione comunale è sotto la lente delle opposizioni e dell’opinione pubblica, mentre Episcopo sceglie di alzare la voce richiamando a un maggiore senso civico e istituzionale.
Un messaggio che conferma la linea già tracciata ieri: ribadire la necessità di distinguere tra legittimità amministrativa e giudizi di opportunità politica, e ricordare a Foggia il peso di un passato segnato dal malaffare e dai commissariamenti.










