Un impianto per il recupero delle acque reflue costato oltre 3 milioni e mezzo di euro, completato da alcune settimane e mai entrato in funzione. Siamo a Zapponeta dove gli agricoltori combattono contro la siccità. In questi giorni sembrava tutto pronto per essere consegnato al Consorzio per la Bonifica della Capitanata, invece nulla. Ignoti hanno incendiato tutta la zona che circonda la grande vasca. A scoprire il danno è stato il sindaco Vincenzo Riontino. “Una notizia che fa piangere il cuore. Un’opera sulla quale abbiamo tanto lavorato e che nei primi giorni di settembre doveva entrare in funzione per soccorrere i nostri agricoltori alle prese con la pesante crisi idrica. E’ stato un vero e proprio attentato alla comunità. Un incendio doloso, appiccato proprio nell’area pertinente”.
Ed ora che succede? “Prima la conta dei danni, poi immediatamente l’inizio dei lavori per ripristinare l’impianto e permettere ai nostri agricoltori di usufruire dell’acqua”.
Evidentemente quella vasca di accumulo andava conservata e vigilata meglio? “Credetemi – aggiunge Riontino – quella zona nei dintorni in realtà è vigilata. Chi doveva mai immaginare una cosa del genere? L’opera verrà rimessa in sicurezza e consegnata al Consorzio. Toccherà a loro non solo la manutenzione ma anche la sorveglianza”.










