Un giovane di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Margherita di Savoia con l’accusa di incendio doloso. L’episodio risale alla sera del 16 agosto, quando quattro auto sono state coinvolte in un rogo all’interno di un’area di parcheggio nei pressi del Comune, con una di esse soltanto parzialmente danneggiata dalle fiamme.
Le indagini e l’identificazione
Le indagini, avviate nell’immediato, hanno consentito agli investigatori di ricostruire con precisione la dinamica. Analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza installate nelle zone colpite dal fuoco, i carabinieri sono riusciti a identificare il presunto responsabile.
Decisiva si è rivelata anche una perquisizione nell’abitazione della madre del sospettato, dove i militari hanno trovato capi di abbigliamento compatibili con quelli indossati dall’uomo durante l’azione criminosa. Il 27enne è stato poi rintracciato nell’appartamento della compagna: tentava di nascondersi sul balcone per sfuggire alle ricerche.
La misura cautelare
Dopo il fermo e le formalità di rito, l’uomo è stato condotto nel carcere di Foggia, su disposizione del pubblico ministero di turno. All’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha riqualificato l’accusa da incendio doloso a tentato incendio doloso, accogliendo la richiesta della Procura, e ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Il procedimento giudiziario
Si tratta comunque di una misura cautelare e non di una condanna. L’eventuale responsabilità dell’arrestato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza sancita dall’ordinamento.









