Una richiesta netta e senza appello. Fratelli d’Italia, attraverso il Dipartimento provinciale Legalità e Sicurezza e il coordinamento cittadino di Cerignola, ha chiesto le dimissioni immediate del consigliere comunale Michele Romano dopo le dichiarazioni rese in un video diffuso sui social, in cui aveva ipotizzato una “trattativa” con la criminalità organizzata.
La presa di posizione di Fratelli d’Italia
Il partito di Giorgia Meloni ha diffuso una dura nota in cui esprime “sconcerto e profonda indignazione” per le affermazioni di Romano. “Un’affermazione del genere, pronunciata da chi ricopre un ruolo istituzionale, non solo è inaccettabile ma mina gravemente la credibilità delle istituzioni locali e la fiducia dei cittadini nella politica sana, onesta e orientata al bene comune”, si legge nel documento.
“Lo Stato non tratta con la mafia”
Nella nota firmata da Arturo Pagano, responsabile del Dipartimento provinciale Legalità e Sicurezza di FdI Foggia, e da Franco Reddavide, coordinatore cittadino di Cerignola, il concetto viene ribadito con fermezza: “Lo Stato, nelle sue articolazioni democratiche e rappresentative, non tratta né mai potrà trattare con chi calpesta la legge, minaccia la sicurezza dei cittadini e insidia la libertà economica e sociale della nostra comunità”.
La richiesta di dimissioni
Per Fratelli d’Italia, le parole di Romano sono “incompatibili con la funzione di rappresentanza che gli è stata affidata dai cittadini di Cerignola”. Da qui la richiesta esplicita: “Le chiediamo, pertanto, le dimissioni immediate e irrevocabili dal Suo incarico di consigliere comunale, al fine di restituire dignità e trasparenza all’istituzione che Lei ha compromesso con dichiarazioni tanto gravi quanto irresponsabili”.
“Un’offesa a chi combatte la criminalità”
La permanenza di Romano nel consiglio comunale viene considerata “un’offesa al sacrificio delle donne e degli uomini che hanno dato la vita per difendere la legalità e un insulto a quanti quotidianamente combattono la criminalità con coraggio e senso dello Stato”.













