Un grave furto ha colpito il noto fotografo foggiano Potito Casparrini, che in un post sui social ha denunciato la scomparsa della sua preziosa attrezzatura analogica. Durante un colpo in appartamento, ignoti hanno portato via anche una valigetta contenente cinque macchine fotografiche Olympus a pellicola degli anni ’70 e una ventina di obiettivi Zuiko, oltre a numerosi accessori professionali.
Il bottino del furto
Nella valigetta sottratta erano custoditi modelli storici e ricercati come le Olympus Om1, Om2, Om3, Om4 e Om10, insieme a obiettivi Zuiko che coprivano focali dal 21 al 300 millimetri. La collezione comprendeva inoltre soffietti macro, motori drive, flash e filtri, strumenti fondamentali per la fotografia di livello avanzato.
Un patrimonio dal valore non solo economico, ma soprattutto affettivo e culturale, costruito negli anni dal fotografo che ha fatto della sua arte un punto di riferimento per la città di Foggia e non solo.
L’appello di Casparrini
Nel suo messaggio, Casparrini ha espresso amarezza e speranza: “Se riuscissi a recuperare qualcosa sarei molto felice. Grazie a chi mi può aiutare nella ricerca”. Le sue parole sono state accompagnate dalla foto della valigetta e del materiale rubato, un invito alla comunità a prestare attenzione a possibili tentativi di vendita di questo corredo raro e riconoscibile.
Un colpo al patrimonio culturale locale
Il furto non rappresenta soltanto un danno personale, ma anche una perdita per l’intera comunità fotografica e culturale. Le macchine e gli obiettivi rubati raccontano una storia di passione, ricerca e dedizione, un pezzo di memoria che rischia di andare disperso.
Chiunque avesse informazioni utili può contribuire a restituire al fotografo parte del suo prezioso patrimonio, frutto di una vita di lavoro e amore per l’immagine.









