A Lesina Marina alcuni diportisti questa mattina hanno manifestato pacificamente sul porticciolo per chiedere lumi sul sequestro di una parte del molo, unico punto di attracco per pescatori, imbarcazioni private e gommoni della Guardia Costiera. Sequestro disposto dall’Ufficio Marittimo Circondariale di Vieste, e che riguarda circa 50 mq di area demaniale. Nella fattispecie si tratta di 2 pontili galleggianti, 4 strutture in legno con relative scalette per l’imbarco e sbarco delle persone, passerelle in legno.
Un provvedimento che ha sollevato rabbia e amarezza tra i cittadini e gli operatori di Lesina Marina. “Un duro colpo all’economia della nostra località turistica del Gargano in pieno periodo di vacanze. “Noi turisti – racconta Patrizio – abbiamo difficoltà a usufruire di questa bellissima zona dell’Adriatico e per raggiungere le Tremiti che abbiamo a sole 12 miglia. Da semplice turista resto senza parole”. “Siamo in possesso di permessi speciali – spiega Antonio – e nel bel pieno dell’estate ci fanno questo bel regalo, e non sappiamo perché solo a noi”.
“Non capisco perché ad agosto questo provvedimento – racconta Michele -, una mazzata. Personalmente sono costretto a chiudere la mia attività di diportista che accompagnava i turisti alle Isole Tremiti. Un bel danno economico. Sono molto amareggiato”. Ancora più arrabbiata è Franca: “Se sequestro è, doveva valere per tutto il pontile, non solo per una parte. Qualcuno ci deve spiegare il perchè. Noi abbiamo le autorizzazioni per fare il servizio turistico con le barche. Ci spiegate il motivo? E poi il canale non è navigabile a causa del dissesto idrogeologico. Evidentemente la legge non è uguale per tutti”.












