Sarà Rocchina Marchese, in arte Roky, a rappresentare Foggia alla VII edizione di Incontemporanea 2025, la prestigiosa rassegna d’arte curata dalla scrittrice Silvia Landi che si svolgerà a Lecco dal 2 al 5 ottobre. L’artista porterà in mostra l’opera “Il mio mondo, il mio paese”, un omaggio a Castelluccio Valmaggiore, suo borgo natale, inserita nell’ottavo volume speciale del progetto editoriale legato alla manifestazione.
L’opera e il legame con il paese
“Il mio mondo, il mio paese” nasce come espressione del profondo legame tra l’artista e Castelluccio Valmaggiore. Come ha spiegato la curatrice Silvia Landi, il dipinto è un invito a leggere il borgo come microcosmo del mondo intero, un luogo che riflette il legame tra radici e identità. Roky, viaggiatrice instancabile, continua a trovare nel suo paese un punto di riferimento imprescindibile, un rifugio che ispira la sua arte.
La tecnica e lo stile di Roky
L’artista foggiana si distingue per una grande versatilità tecnica. Ama sperimentare con pennelli e spatole, alternando colori acrilici e ad olio su tela, ma anche colori su vetro, arredi, vetrate e persino tessuti che spesso indossa come opere viventi. Negli ultimi anni Roky ha dedicato molte delle sue creazioni alla figura femminile, sviluppando un linguaggio cromatico riconoscibile, fatto di contrasti e armonie capaci di rendere ogni immagine intensa ed evocativa.
Incontemporanea 2025: una rassegna tra libri e mostre
La kermesse di Lecco ospiterà 86 artisti raccolti in otto volumi curati da Silvia Landi, oltre a due mostre collettive dedicate ad Alessandro Manzoni e al tema della donna. Le opere saranno esposte all’Hangar Manzoni, con ingresso libero su prenotazione. L’opera di Roky sarà parte dell’edizione speciale del volume Incontemporanea 2025 Lecco, pubblicato in tiratura limitata con copertina in pelle, accanto a una versione standard destinata al pubblico.
L’orgoglio di rappresentare Castelluccio Valmaggiore
“Mi piace la vita a colori”, racconta Roky. Una filosofia che traspare dalle sue opere e dal modo in cui ha scelto di rendere protagonista Castelluccio Valmaggiore, piccolo borgo di appena 1.200 abitanti incastonato nella valle del Celone. Con il suo lavoro l’artista porta la bellezza e la storia della sua terra in una cornice nazionale di prestigio, celebrando il legame tra radici locali e orizzonti universali.












