Saranno circa 30mila i turisti che in Puglia trascorreranno la settimana di Ferragosto in agriturismo, tra buona tavola e relax all’aria aperta. A stimarlo è Coldiretti Puglia sulla base dei dati di Terranostra Campagna Amica, che monitora l’andamento delle circa 900 strutture agrituristiche presenti nella regione.
Se da un lato l’agriturismo conferma il suo fascino, dall’altro agosto 2025 mostra un andamento in chiaroscuro: il ridotto potere di spesa delle famiglie italiane ha frenato le presenze in alcune aree, con soggiorni “mordi e fuggi” e una flessione del turismo di prossimità. In diversi casi, giugno e luglio hanno fatto registrare risultati migliori, mentre le prenotazioni per settembre lasciano intravedere ottime prospettive.
Agriturismo, motore della destagionalizzazione
Il comparto agrituristico si conferma strategico per la destagionalizzazione del turismo, attirando anche viaggiatori che preferiscono partire fuori stagione per scoprire un’Italia “minore”: parchi, campagne e piccoli borghi, custodi del 92% delle produzioni tipiche italiane.
Ottima la risposta del turismo estero, con arrivi da Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Olanda, Paesi Bassi, Francia, Romania, Polonia, Bulgaria, Spagna e Australia.
Esperienze tra ulivi e vigneti
Dal pranzo sul plaid all’agri-aperitivo a bordo piscina, dalle degustazioni sotto gli ulivi monumentali alle visite nelle stalle, le masserie pugliesi offrono un ventaglio di esperienze che mescola tradizione e innovazione. Sempre più richiesti i percorsi di oleoturismo ed enoturismo, con attività sportive e di benessere nelle vigne — come yoga, pilates, passeggiate in bicicletta — e iniziative culturali tra gli ulivi, compresi concerti e spettacoli.
Cucina a chilometro zero e turismo sostenibile
La qualità della cucina a chilometro zero resta il principale motivo di scelta, ma cresce l’attrattiva di un turismo sostenibile che valorizza piccoli borghi e centri rurali. Le strutture hanno arricchito l’offerta con servizi per sportivi, famiglie, appassionati di natura e curiosi, includendo visite a percorsi archeologici e naturalistici.
Dal semplice agri-campeggio alle formule di agri-relax, dai buffet con i prodotti dell’orto alle passeggiate nella natura, le proposte delle masserie incontrano il gradimento di italiani e stranieri. Secondo Coldiretti, l’impegno di Terranostra è contribuire a un’offerta turistica più sostenibile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico, capace di coniugare bellezze naturali e culturali con qualità del cibo e autenticità dell’accoglienza.









