Otto anni dopo la strage di San Marco in Lamis, la memoria di Luigi e Aurelio Luciani resta viva. Questa mattina, nel luogo in cui i due agricoltori furono assassinati il 9 agosto 2017, si è svolta la cerimonia organizzata da Libera con la partecipazione di Don Luigi Ciotti e di numerosi rappresentanti istituzionali. I fratelli Luciani furono uccisi perché, secondo le ricostruzioni investigative, testimoni scomodi del duplice omicidio del boss Mario Luciano Romito e del cognato.
Barone: “La lotta alla mafia comincia dai gesti quotidiani”
“La loro uccisione – ha ricordato la consigliera regionale del M5S Rosa Barone – ha segnato per sempre la storia della nostra provincia. Quel giorno tutti si sono resi conto dell’esistenza della mafia foggiana, fino ad allora sottovalutata, e lo Stato ha fatto sentire la sua presenza. Ricordare Luigi e Aurelio non è un gesto simbolico, ma un dovere. Lo dobbiamo alle loro famiglie, alle vedove, al figlio di Luigi che aveva appena 11 mesi. La lotta alla mafia si fa ogni giorno, anche con i piccoli gesti della vita quotidiana”.
La Salandra: “Da quel giorno la Quarta Mafia sotto i riflettori”
Anche il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione parlamentare Antimafia, ha sottolineato il significato di quel 9 agosto. “La strage di San Marco accese i riflettori sulla Quarta Mafia, radicata da decenni in Capitanata, violenta e allo stesso tempo integrata nelle dinamiche economiche locali. Ringrazio le forze dell’ordine e la squadra Stato per la costante tutela della legalità. Fratelli d’Italia sarà sempre a difesa della normativa antimafia, eredità concreta di Giovanni Falcone. In questa provincia – ha aggiunto – non sono mancati condizionamenti che hanno reso necessarie misure dure, ma la retorica non può essere usata per negare l’esistenza del fenomeno”.
La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento e con l’impegno condiviso a mantenere alta l’attenzione sulla lotta alla criminalità organizzata, per onorare la memoria dei fratelli Luciani e di tutte le vittime innocenti di mafia.













