Una discarica chiusa da 35 anni, ma che continua a rappresentare un rischio ambientale per il territorio. È la storia del sito di San Martino, finita al centro dell’incontro che si è svolto ieri a Bari tra la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone, l’assessora comunale all’Ambiente Vincenzo Sforza e il consigliere comunale Michele Romano con l’assessora regionale all’Ambiente Serena Triggiani.
La riunione si è tenuta a pochi giorni dall’approvazione, da parte della Giunta regionale, di un finanziamento di circa 85 milioni di euro per la chiusura definitiva di 13 discariche abbandonate. Tra queste c’è la ex S.I.A. bacino Fg/4 in contrada Forcone Cafiero, per la quale sono previsti interventi di completamento della bonifica su cinque lotti.
Un sito che il territorio considera una “bomba ecologica”
Barone ha chiesto che anche la discarica di San Martino venga inserita tra le priorità di intervento, sottolineando come il sito “necessiti di interventi immediati per non continuare a mettere a rischio l’ecosistema e la salute della popolazione, costretta a convivere da decenni con questa ‘bomba ecologica’”.
L’assessora Triggiani ha assicurato la disponibilità degli uffici regionali a esaminare la richiesta, verificandone i presupposti tecnici e normativi per un eventuale finanziamento.
La strada della collaborazione istituzionale
“Quello di ieri è stato un momento di confronto importante – ha aggiunto Barone – cui seguiranno altre riunioni per arrivare finalmente al completamento della bonifica. Continuerò a seguire da vicino la situazione assieme agli amministratori comunali. La collaborazione tra le istituzioni è la sola strada percorribile per ottenere questo risultato”.













