Un nuovo corso per il Parco Nazionale del Gargano, all’insegna del dialogo, della collaborazione istituzionale e dell’ascolto delle comunità locali. È questo lo spirito emerso dal vertice convocato dal commissario straordinario Raffaele Di Mauro, che ha riunito i sindaci dei 18 Comuni che compongono la Comunità del Parco, presieduta dal sindaco di Carpino Rocco Di Brina, per tracciare insieme le linee guida di una governance rinnovata.
Un incontro che si è svolto in una data fortemente simbolica: il trentennale della nascita del Parco Nazionale del Gargano e il decimo anniversario della scomparsa di Matteo Fusilli, figura storica per l’Ente, già presidente del Parco e della Federparchi nazionale.
Costruire insieme, superando criticità
“Abbiamo cominciato un percorso nuovo e virtuoso – ha dichiarato Di Mauro – fatto di confronto e di centralità del territorio, delle sue eccellenze e delle sue fragilità. Ogni Comune del Parco deve sentirsi parte attiva di una strategia comune per la tutela e la promozione di questo patrimonio naturale e ambientale straordinario”.
L’incontro ha rappresentato un momento di analisi condivisa delle criticità, ma anche di slancio progettuale, con l’obiettivo di riavvicinare l’ente Parco alle comunità e agli amministratori, costruendo insieme sia la programmazione di lungo periodo che gli interventi più urgenti.
“Serve uno sguardo unanime”
Per il commissario, il valore del Parco sta anche nella capacità di fare rete, che sarà alla base della sua azione: “Il Parco deve tornare a essere vissuto come un bene comune, da salvaguardare e far crescere. Nessuno può pensare di amministrare una realtà tanto articolata e preziosa da solo: per questo intendo incontrare periodicamente i sindaci, ascoltare le loro esigenze e costruire insieme un’agenda condivisa di priorità”.
Oltre ai sindaci, Di Mauro ha annunciato l’intenzione di coinvolgere attivamente anche le associazioni ambientaliste: “Sono un valore aggiunto per visione, competenze e radicamento”.
Foresta Umbra e incendi: le prime priorità
Tra le prime azioni in agenda, il commissario ha citato una visita imminente nella Foresta Umbra: “Lì pianificheremo interventi urgenti per riqualificare un’area strategica dal punto di vista ambientale, turistico e culturale. Lì si concentra una parte fondamentale dell’identità del Parco”.
Forte l’accento anche sul tema della prevenzione e della gestione degli incendi, che hanno recentemente devastato porzioni del territorio garganico. “Quanto accaduto ci impone una riflessione strutturale e il rafforzamento delle azioni di tutela”, ha spiegato Di Mauro, parlando di un “tornante cruciale” per le politiche ambientali e per il futuro della provincia di Foggia.
Un clima di condivisione
“Il clima respirato nella riunione di oggi è stato quello giusto – ha concluso il commissario – e conferma che tutti i soggetti coinvolti hanno la stessa sensibilità politica. È ora di recuperare un senso del ‘noi’, per parlare con una sola voce e promuovere politiche ambientali e infrastrutturali comuni. È il momento di metterci in cammino. Insieme”.
Presenti all’incontro i sindaci di: Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Serracapriola, Vico del Gargano e Vieste.















