“Paura e terrore sulle strade del Foggiano, mentre noi siamo sempre meno”. È il grido d’allarme lanciato dal Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) di Foggia dopo l’assalto armato avvenuto all’alba del 1° agosto ai danni di un furgone portavalori in transito tra Cerignola e Zapponeta. Un colpo violento, messo a segno con armi da fuoco da un commando organizzato, che ha riportato l’attenzione sulla gravissima emergenza sicurezza che attanaglia la provincia.
In un comunicato stampa indirizzato alla segreteria nazionale e regionale del sindacato, al prefetto e al questore di Foggia, il segretario provinciale Giuseppe Vigilante denuncia con toni durissimi la situazione ormai “drammatica e insostenibile” in cui si trovano a operare le forze dell’ordine.
“Criminalità spietata, cittadini inermi: cosa si aspetta ancora?”
“Questa mattina la criminalità organizzata e/o mafiosa ha agito con cruenza, esplodendo numerosi colpi incurante dei cittadini inermi che attraversavano la strada – si legge nella nota –. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: la situazione in questa città e nella provincia è sempre più delicata e complicata”.
Il Sap denuncia da tempo l’insufficienza cronica di organico nelle strutture della Polizia di Stato sul territorio foggiano, ma – si legge ancora – “nessuno ha ancora risposto su come si possa fronteggiare la criminalità organizzata in queste condizioni. Come si possono garantire i numerosi servizi quotidiani senza personale sufficiente?”.
“Serve un piano straordinario per Foggia. Le istituzioni si sveglino”
A preoccupare, oltre al singolo episodio, è il contesto in cui si inserisce. Il Sap cita le parole del procuratore Nicola Gratteri, che solo pochi giorni fa ha definito la mafia foggiana “giovane, violenta, temeraria e per questo ancor più pericolosa, perché deve farsi sentire”.
“Non vogliamo stare a guardare – afferma il segretario Vigilante –. Questo territorio ha bisogno urgente di interventi straordinari, ha bisogno di uomini e mezzi per arginare fenomeni delinquenziali sempre più diffusi e aggressivi”.
Il sindacato insiste: “La mancanza di personale non consente un controllo del territorio h24. Chiediamo alle istituzioni di svegliarsi e di assegnare rinforzi immediati alla Questura e agli uffici della Polizia di Stato”.
Un appello forte, che arriva dopo l’ennesimo episodio e che mette nuovamente sotto i riflettori la condizione di grave vulnerabilità in cui operano le forze dell’ordine in Capitanata.










