Preoccupazione per l’aumento dei casi di arbovirosi in Puglia, in particolare della febbre del Nilo occidentale, e richiesta urgente alla Regione per lo stanziamento di fondi straordinari a favore dei Comuni. È quanto ha sollecitato il consigliere regionale Antonio Tutolo, capogruppo del movimento “Per la Puglia”, attraverso una comunicazione formale indirizzata al presidente della Regione e agli assessori alla Sanità e all’Ambiente.
“Interventi settimanali nei mesi più critici”
La richiesta fa seguito alle segnalazioni giunte dalle ASL territoriali, che evidenziano un incremento significativo dei casi di infezione. “Le raccomandazioni delle autorità sanitarie parlano chiaro – afferma Tutolo –: servono disinfestazioni settimanali nei mesi estivi, soprattutto tra agosto e settembre, per limitare la presenza delle zanzare responsabili della trasmissione del virus”.
Una necessità condivisa ma che, secondo il consigliere, molti Comuni non sono in grado di affrontare autonomamente, a causa della carenza di risorse economiche e operative. Da qui l’appello alla Regione per un impegno immediato che consenta di avviare campagne straordinarie di disinfestazione e risanamento ambientale.
Una minaccia favorita dal cambiamento climatico
La febbre del Nilo occidentale, trasmessa principalmente dalle zanzare del genere Culex, può provocare gravi complicanze neurologiche nei soggetti più fragili. I cambiamenti climatici, uniti all’aumento dei vettori sul territorio, ne stanno facilitando la diffusione anche in aree finora meno esposte. “È una minaccia concreta e attuale, che impone risposte coordinate e responsabili da parte delle istituzioni”, sottolinea Tutolo.
Appello alla Regione: “Agire subito per tutelare i cittadini”
“Confido – conclude il consigliere – nell’impegno del presidente e degli assessori competenti per affrontare con rapidità questa emergenza, che incide direttamente sulla sicurezza e la qualità della vita dei cittadini pugliesi. È necessario garantire un’azione efficace e uniforme in tutta la regione”.
La palla ora passa alla giunta regionale, chiamata a valutare lo stanziamento di risorse straordinarie per fronteggiare un problema sanitario che rischia di acuirsi con il caldo estivo.











