Superata la boa di metà estate, la Puglia può già registrare numeri da record. Secondo i dati resi noti dal direttore generale di Pugliapromozione, Luca Scandale, in un’intervista esclusiva rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno, il primo semestre 2025 ha segnato un +14% di presenze rispetto all’anno record 2024, con numeri particolarmente alti nei mesi di aprile, maggio e giugno.
“Il solo mese di aprile ha superato il milione di presenze, e maggio è andato oltre il milione e mezzo – spiega Scandale –. Giugno ha confermato la Puglia come regina dell’estate con un +7%, e tutto questo a prezzi invariati. Un risultato che va attribuito agli operatori turistici, che hanno saputo accogliere una crescita della domanda senza trasformarla in rincari”.
Cresce la spesa dei turisti stranieri
Uno dei dati più rilevanti riguarda la spesa dei viaggiatori stranieri, che nel 2024 ha raggiunto 1,63 miliardi di euro, quasi triplicando i livelli pre-pandemia (633 milioni nel 2019). Si tratta, sottolinea Scandale, della variazione percentuale più alta a livello nazionale, con un aumento del +157,1% in cinque anni. La spesa media pro-capite dei turisti internazionali si è attestata a 587 euro.
Un risultato che – come evidenziato nella Gazzetta – dimostra come il turismo in Puglia stia diventando un motore economico primario, capace di generare reddito esterno diretto ben oltre l’impatto dei fondi europei.
“Due turisti che mangiano una pizza a Polignano – osserva Scandale – portano ricchezza alla regione, a differenza di un consumo interno. Lo stesso vale per gli investimenti di multinazionali come Deloitte o per la trasformazione immobiliare operata da investitori stranieri”.
Stranieri più presenti e meno stagionali
Un altro aspetto chiave è la crescente presenza di turisti stranieri, che oggi rappresentano il 52,7% del totale in Puglia. “Gli stranieri spendono di più e destagionalizzano – spiega Scandale –. Hanno contribuito a estendere la stagione turistica da aprile fino a ottobre, cambiando profondamente la struttura della domanda”.
Alla fine del 2024, sei forum territoriali hanno coinvolto amministratori locali e operatori turistici, raccogliendo un consenso diffuso sul lavoro svolto dalla governance regionale. “L’80% degli operatori ritiene che siamo sulla strada giusta. Questo dimostra la forza del nostro cluster turistico”, afferma il direttore.
Turisti italiani in calo: “Ma la Puglia resta per tutte le tasche”
Il dato che stona è quello relativo al turismo domestico: -3% di presenze italiane, un calo spiegato con le difficoltà economiche del ceto medio. Tuttavia, Scandale rifiuta l’idea di un turismo esclusivo: “La Puglia è per tutte le tasche, dai villaggi turistici alle spiagge libere. Accogliamo chiunque voglia sentirsi pugliese, come ha detto il presidente Michele Emiliano”.
“Il declino può arrivare da un momento all’altro”
Nonostante i dati positivi, Scandale lancia un monito: “Non siamo arrivati da nessuna parte. Il turismo è un ciclo di vita, e la fase di declino può arrivare in qualsiasi momento. Per questo serve attenzione continua, qualità dei servizi, gestione dei rifiuti e trasporti efficienti. Dobbiamo far sentire i turisti cittadini temporanei, come dice Carlin Petrini”.
Il messaggio è chiaro: la Puglia gode di un momento felice, ma il successo va consolidato con visione strategica, rispetto del territorio e un’accoglienza sempre più professionale.









