Una serata che doveva essere di festa, tra giostre e divertimento per famiglie e bambini, si è trasformata in un momento di amarezza e indignazione per un genitore foggiano che, attraverso una lettera inviata alla nostra redazione, ha voluto condividere la propria delusione per quanto osservato nel corso della Festa di Sant’Anna in questi giorni a Foggia.
L’uomo – che sottolinea di scrivere non come rappresentante sindacale, ma come padre di due adolescenti – racconta di essere stato invitato dalle figlie a recarsi alle giostre, ma di aver trovato una situazione che lo ha profondamente colpito in negativo.
“Oltre ai prezzi esorbitanti – si legge nella segnalazione – con 5 euro per un solo giro su una giostra, ciò che mi ha davvero lasciato amareggiato è stato lo scenario generale: immondizia ovunque, gruppi di ragazzi intenti a fumare cannabis alla luce del sole, alcolici consumati senza alcun limite anche tra i minorenni, il tutto in assenza di controlli”.
A preoccupare maggiormente il cittadino è stata l’assenza di forze dell’ordine o di figure preposte alla sicurezza. “Non ho visto né polizia né vigili urbani. Nessuna ambulanza in zona, solo un’auto della protezione civile che sembrava più lì per caso che per presidiare”.
Un racconto lucido e disincantato che porta con sé un appello implicito alle istituzioni: garantire che le manifestazioni pubbliche siano non solo momenti di socialità e svago, ma anche spazi sicuri, decorosi e adatti alle famiglie.
“Se questa è l’immagine di Foggia nel 2025, torno a casa davvero deluso. Questa città merita di più, soprattutto per chi la vive ogni giorno con amore e senso civico”.









