Non era Vieste, con il palco de Il Libro Possibile di Marina Piccola, la tappa scelta dall’ex sindaco di Bari ed europarlamentare Antonio Decaro, in versione saggista, per sciogliere il nodo sulla sua possibile candidatura a presidente della Regione Puglia.
Ed infatti c’era pochissimo ceto politico ad attenderlo nella città turistica amministrata da Giuseppe Nobiletti. Nessun dem, ma solo gli amministratori di Orta Nova con il vicesindaco Antonio Di Carlo e pochi simpatizzanti.
Lo ha accolto invece festante con il suo libro in mano “Vicino. Fare politica insieme alle persone” l’ex consigliere regionale Pino Lonigro, che è di casa sul Lungomare Europa.
“Noi di Socialismo Dauno riteniamo che per il rilancio della regione Antonio Decaro sarebbe la persona giusta. Gli ultimi 5 anni di Emiliano sono stati caratterizzati da una produttività legislativa insufficiente, le poche leggi licenziate sono state quasi tutte bocciate dalla Corte costituzionale. Per quantità e qualità di leggi è stato un Consiglio molto deficitario, se si fa il confronto con le leggi approvate negli anni di Nichi Vendola“, ha detto il socialista. Secondo lui gli eletti sono “andati a vuoto”, con una assemblea vittima di trasformismo. “Ci sono stati consiglieri anche di Capitanata, che hanno cambiato 4 gruppi consiliari in quattro anni. Il Consiglio è stato poco politico, perché tre liste identitarie della coalizione, come la nostra Senso Civico, non raggiunsero il quorum nel 2020. Aver favorito il trasformismo è stato controproducente per Emiliano. Decaro deve evitare questi fenomeni se vuole governare senza fibrillazione. Prendiamo il caso di Sergio Clemente, ha creato non pochi scossoni ad inizio di legislatura”, conclude Lonigro.
Decaro ha voluto parlare solo del suo libro voluto dalla Casa editrice per “mettere insieme un po’ di ricordi e fare un po’ d’ordine in questi anni”. Con aneddoti e scelte da decisore politico. “Ho fatto politica stando vicino ai cittadini. Continuo anche dall’Europa a star vicino ai cittadini”, ha esordito.
Da presidente della commissione europea Ambiente il clima è un tema centrale. “Perdiamo migliaia di ettari di bosco per gli incendi per attività speculativa o attività criminali come a Manfredonia. Sul palco ha ricordato gli anni da sindaco e della Fibronet, ha commentato i fatti di Milano e ha citato spesso le buone prassi di Nobiletti a Vieste.
“Il PD è un partito di massa con idee e posizioni diverse e tendiamo a fare emergere le differenze, anche la coalizione tende a far emergere più le differenze. A Milano hanno applicato una legge regionale, che è uno dei problemi peggiori del paese. Con norme concorrenti, le Regioni possono fare ben poco. Mi sono trovato a gestire una legge che si chiama Piano Casa, Ho ridotto del 70 per cento le volumetrie sul mare, nella zona a Sud della città, non ho firmato nessun accordo di programma, c’è stata la riqualificazione del lungomare, eppure passo per un cementificatore. L’impatto del Piano Casa è stato devastante in alcune zone di Bari”.














