Il centrodestra foggiano passa all’attacco sul Piano Urbanistico Generale. I gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, lista civica Di Mauro Sindaco e Prima Foggia hanno presentato una richiesta formale per la convocazione urgente di un Consiglio comunale monotematico, denunciando come l’amministrazione Episcopo, con la delibera n. 177 del 16 luglio 2025, abbia approvato un atto di indirizzo che – a loro dire – viola l’articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali, che attribuisce al Consiglio la competenza esclusiva in materia di pianificazione urbanistica.
Secondo l’opposizione, l’atto di giunta scavalcherebbe il Documento Programmatico Preliminare (DPP) approvato nel 2019, ancora vigente secondo quanto dichiarato dal dirigente Mendolicchio in Commissione Territorio. “Solo un atto del Consiglio può modificare quell’indirizzo programmatico”, si legge nel comunicato diffuso dai gruppi consiliari.
Un documento “vuoto” e senza visione
Le critiche non si fermano al merito giuridico. Il centrodestra parla di un documento privo di contenuti tecnici e strategici, descritto come “un elenco di parole vuote” privo di gerarchia, priorità e indicatori di risultato. “Manca una visione sistemica di trasformazione urbana”, sottolineano.
Tra i passaggi più contestati, il riferimento ad alcune “fughe in avanti”, come il progetto sulle aree dismesse della Ferrovia – già destinate alla produzione di energia da fonti rinnovabili – e la riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo. “Chi ha fornito questo indirizzo? Si celano dei privati dietro queste operazioni?”, chiedono polemicamente.
La visione alternativa del centrodestra
La coalizione ribadisce la propria visione urbanistica: no a nuovo consumo di suolo, sì alla rigenerazione urbana, alla perequazione degli standard e alla valorizzazione degli spazi pubblici. Tra le aree prioritarie da riqualificare vengono indicati i “Quartieri Settecenteschi”, il Villaggio Artigiani, Rione Martucci, il Salice, le Borgate e il progetto per il secondo fronte della stazione su viale Fortore, già contenuto nel PUMS.
Il centrodestra rilancia inoltre la necessità di un grande piano per rilanciare la Fiera di Foggia e l’ASI, oggi a guida centrosinistra, accusate di immobilismo. “Serve una visione di sviluppo partecipato per una vera rinascita urbana”, concludono, invitando la sindaca Maria Aida Episcopo ad avviare un confronto politico e pubblico in Consiglio e ad accelerare l’azione amministrativa, giudicata finora “blanda e priva di strategia”.











