Una stima drammatica che pesa come un macigno: saranno oltre 70mila gli agricoltori pugliesi a subire le conseguenze dei tagli alla PAC 2028-2034, in seguito al disegno della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di creare un fondo unico tra politiche agricole e di coesione. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che nel corso dell’Assemblea nazionale a Roma, alla presenza del presidente nazionale Ettore Prandini, del segretario generale Vincenzo Gesmundo e di migliaia di agricoltori, ha denunciato pubblicamente l’impatto devastante di questa scelta sulle imprese agricole italiane ed europee.
Una manovra opaca che riduce il peso dell’agricoltura
Nel mirino della Coldiretti, il disegno europeo che mira a “diluire” le risorse agricole in un contenitore indistinto, dove sarà difficile comprendere quali fondi verranno tagliati e per quali finalità. Secondo Prandini, questo spostamento di risorse rischia di penalizzare gravemente il settore primario a favore di spese militari: “Una scelta miope e pericolosa – ha dichiarato – perché togliere soldi al cibo per darli ai carri armati significa mettere a rischio la sicurezza alimentare e la pace sociale. Mentre Cina e Stati Uniti investono miliardi nell’agricoltura, l’Europa taglia del 20% la PAC, scendendo da 386 a 302 miliardi”.
Un impatto diretto sulle imprese pugliesi
Secondo le stime di Coldiretti, oltre 70mila agricoltori pugliesi saranno colpiti da questa manovra, con effetti potenzialmente disastrosi anche sulla produzione di cibo, la sicurezza alimentare, la sostenibilità e lo sviluppo rurale. “La PAC – ricorda Gesmundo – ha permesso negli anni investimenti fondamentali per la qualità del cibo europeo e la tutela dell’ambiente. Oggi si vuole smantellare tutto, mentre i cittadini europei chiedono il contrario: il 70% riconosce alla PAC il merito di garantire cibo sicuro e di qualità”.
Fitto e Lollobrigida in ascolto, ma servono azioni concrete
Alla manifestazione erano presenti anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Raffaele Fitto, commissario per la politica di coesione. A loro, Coldiretti ha chiesto un impegno chiaro per salvaguardare i fondi agricoli, garantire regole trasparenti e rimettere al centro il Parlamento europeo.
Coldiretti Puglia: “Una battaglia per il futuro del Paese”
I vertici regionali Alfonso Cavallo e Pietro Piccioni annunciano una mobilitazione forte e permanente contro quella che definiscono una “deriva pericolosa” che rischia di minare le fondamenta dell’agricoltura italiana e pugliese, privando le imprese dei mezzi per innovare, produrre energia pulita e presidiare le aree interne. “Non ci rassegniamo a chi vuole usare i soldi del cibo per finanziare il riarmo. Abbiamo davanti due anni cruciali per difendere la dignità dei nostri agricoltori e salvare il sogno europeo di un’agricoltura giusta e sostenibile”.












