Una lettera indirizzata al prefetto di Foggia e a tutte le principali istituzioni regionali e locali. A firmarla sono i portavoce provinciali di Europa Verde – Verdi di Capitanata, Innocenza Starace e Lorenzo Gagliardi, insieme ai consiglieri comunali di Manfredonia Alfredo De Luca e Michele Prencipe, impegnati nei comitati per la tutela di Montagna di Manfredonia, Valle Carbonara e Bosco Quarto. L’obiettivo è lanciare un grido d’allarme sulla gestione degli incendi boschivi nel Parco del Gargano.
“Manca tutto: coordinamento, mezzi e infrastrutture”
Nel documento si sottolineano lacune gravissime nella prevenzione e nella risposta agli incendi. La Regione Puglia – viene evidenziato – non dispone di mezzi aerei propri e deve attendere l’arrivo dei Canadair da Roma, Napoli o Lamezia Terme. Le squadre ARIF sono distribuite in maniera disomogenea, non viene data priorità alle aree più a rischio, mentre i piani di protezione civile dei Comuni non sono coordinati tra loro.
La denuncia si estende anche ai punti idrici, spesso non a norma, e alla mancanza di copertura telefonica in molte aree del Gargano, che rende impossibile segnalare tempestivamente i focolai. “Stiamo vivendo uno scempio ambientale che da anni si ripete, mentre la vegetazione che dovrebbe assorbire CO₂ viene sistematicamente bruciata”, scrivono i promotori dell’iniziativa.
Le proposte: più uomini, droni, idranti e un corpo di guardia parco
Tra le proposte avanzate c’è l’incremento del numero di operatori a terra, la reintroduzione della polizia provinciale (la sola Puglia a esserne priva), e la creazione del corpo di guardia parco da parte dell’Ente Parco del Gargano. Fondamentale anche l’uso di droni con telecamere termiche, una rete diffusa di idranti con attacchi UNI 70, e l’ampliamento delle infrastrutture telefoniche, con un appello alla Regione affinché faccia pressione sui gestori delle reti.
Si suggerisce inoltre il monitoraggio a distanza con telecamere infrarossi e intelligenza artificiale, per identificare e geolocalizzare con precisione i roghi.
Chiesto un tavolo in Prefettura
Nella lettera si chiede ufficialmente la convocazione di un tavolo per la sicurezza pubblica presso la Prefettura di Foggia, con la partecipazione di sindaci, carabinieri forestali, vigili del fuoco, ARIF, Regione, Provincia, consorzio di bonifica del Gargano e i comitati civici attivi sul territorio. “Vogliamo essere ascoltati – dichiarano i firmatari – perché conosciamo ogni metro di questo territorio e possiamo contribuire concretamente alla sua tutela”.
Un’iniziativa che intende riportare l’attenzione pubblica e istituzionale su un problema ciclico che minaccia la biodiversità e la sicurezza dei cittadini, in una delle aree naturali più preziose del Mezzogiorno.













