Il triplete dell’arte è fatto. Vieste sempre più città della cultura. Dopo Koons e McCurry, ecco Salvador Dalí. La mostra dell’artista spagnolo è stata inaugurata nella sede della Community Library di Vieste, dove fino al prossimo 31 agosto saranno in esposizione circa settanta opere dell’esponente del surrealismo. Un viaggio tra arte e psiche, “Nella mente del Maestro”. La mostra, organizzata dal Comune di Vieste in collaborazione con Giuseppe Benvenuto, curatore dell’esposizione, propone una selezione di circa sessanta opere, più materiale espositivo che arricchisce e completa il percorso museografico, tutto proveniente dalla collezione Dalí Universe.
“Tra le opere presenti – spiega Benvenuto – sculture museali, acquerelli, litografie, acqueforti e fotografie nonché materiale espositivo come copertine di magazine d’epoca e poster autografati da Salvador Dalí, che arricchiscono e completano l’esposizione per meglio testimoniare e far comprendere, ai visitatori, lo stretto legame tra il metodo surrealista – di cui Dalí è stato uno dei principali esponenti – e la rivoluzione psicanalitica”.
Di particolare rilievo, gli originali della serie “Tarot”, opere uniche in tecnica mista (collage, gouache, acquerello), alcuni classici dell’iconografia dell’artista come l’orologio molle della “Danza del Tempo III” o “La Lumaca e l’Angelo”, opera profondamente legata a Sigmund Freud, spesso raffigurato anche in modo esplicito, come nell’acquaforte “Psicoanalisi: Freud”, prova d’autore firmata a mano, di cui verrà esposta anche la lastra originale.
Questa mostra completa idealmente un trittico di mostre d’arte che segna il calendario culturale 2025 della città di Vieste. Dopo Steve McCurry e Jeff Koons, la presenza di Salvador Dalí rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento dell’identità culturale della città di Vieste, dove la “bellezza dialoga con l’immaginazione”.
“Con Dalí chiudiamo un cerchio che è in realtà una spirale: ogni mostra ha spostato più in alto il baricentro del nostro pensiero culturale. Dopo l’umanità sospesa di McCurry e l’ironia riflessiva di Koons, entriamo nella ‘Mente del Maestro’ del surrealismo, dove l’arte è una porta verso l’inconscio collettivo” ha dichiarato Graziamaria Starace, curatrice della programmazione culturale del Comune. “La cultura è infrastruttura: apre strade, crea economie, ma soprattutto rafforza la coscienza collettiva. E la Community Library è il nostro presidio permanente, un luogo che non conserva, ma genera futuro”.











