Il persistente divieto di balneazione lungo le coste di Manfredonia e Siponto, dovuto alla rottura di un tronco fognario e al conseguente sversamento di liquami in mare, ha sollevato un’ondata di preoccupazione tra residenti, turisti e operatori economici. A intervenire con un appello accorato è Mariateresa Bevilacqua, avvocata e delegata al turismo ambientale per il partito Noi Moderati, che ha parlato apertamente di “disastro ambientale continuo” e di “danni incalcolabili” per l’intero territorio.
Emergenza sanitaria e danni economici
Il quadro sanitario delineato è allarmante. Le analisi hanno evidenziato un inquinamento microbiologico delle acque che rappresenta una minaccia per la salute pubblica: i bagnanti sono esposti a rischi di infezioni cutanee e problemi gastrointestinali. Ma a preoccupare è anche la ricaduta economica, con conseguenze drammatiche per le attività balneari e turistiche, colpite proprio nel cuore della stagione estiva.
“Il divieto di balneazione – ha dichiarato Bevilacqua – sta infliggendo danni enormi agli operatori balneari e all’economia locale, già provata. È inaccettabile che inefficienze e mancanza di prevenzione portino a uno sfregio simile del nostro patrimonio naturale”.
Ecosistema marino a rischio
Secondo Noi Moderati, l’impatto ambientale va ben oltre l’aspetto umano ed economico. La fuoriuscita di liquami sta modificando la composizione chimica dell’acqua, compromettendo l’habitat marino. A rischiare sono le praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema e la protezione della costa, ma anche pesci, molluschi e crostacei.
“Questo squilibrio ecologico – ha aggiunto Bevilacqua – può ridurre la capacità di rigenerazione del mare e impoverire in modo irreversibile la biodiversità sottomarina”.
Le richieste: responsabilità, risarcimenti e monitoraggi
Noi Moderati chiede che siano individuate le responsabilità del disastro e che si proceda con risarcimenti per le perdite subite dagli operatori. Inoltre, sollecita interventi strutturali definitivi per risolvere alla radice il problema degli scarichi fognari e un monitoraggio costante da parte di ARPA Puglia, con la massima trasparenza.
“È fondamentale che i controlli riguardino anche l’impatto sulla biodiversità marina – ha concluso Bevilacqua –. La tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro devono essere priorità assolute”.
Il partito si è detto pronto a vigilare affinché le misure promesse siano realmente attuate, per restituire sicurezza e dignità alle coste del Gargano.












