Laddove finisce il Tavoliere per incontrare le prime propaggini dei Monti dauni, ecco spuntare Ordona. Una cittadina abitata già in epoca neolitica anche se dallo studio dell’antica e attigua città di Herdonia emerge che il primo villaggio agricolo-pastorale risale al VII secolo a.C. Poi, progressivamente, Herdonia cresce diventando un importante centro amministrativo ed economico di una vasta zona. La Ordona odierna nasce agli inizi del 1600, a poche centinaia di metri dall’attuale zona archeologica, per iniziativa dei Gesuiti. Centro molto attivo per l’agricoltura e per la trasformazione dei prodotti agricoli, ma conosciuta e molto visitata per il sito archeologico di Herdonia. Gli scavi finora effettuati hanno portato alla luce solo una parte del centro urbano che si estendeva sulle colline circostanti.
“Il sito archeologico – spiega Adalgisa la Torre, sindaca della piccola città dauna – è un grande attrattore culturale. Da noi arrivano tanti turisti e amanti dell’archeologia, molti dei quali dall’estero. Ad Ordona anche per visitare il museo archeologico e la casa della cultura, ma anche per gustare una pietanza del nostro territorio”. Ordona rappresenta tanto in termini culturali per la Provincia di Foggia.
“Per noi – aggiunge Giuseppe Nobiletti, presidente dell’ente – è una cittadina importante, e non solo per gli scavi di Herdonia. Una città ben amministrata da una sindaca molto capace. Un luogo da scoprire”. Luogo della cultura ma anche dell’agricoltura di qualità: grano, carciofi, asparagi, pomodoro, ortofrutta, rappresentano il valore aggiunto dell’economia locale. Tanti i giovani che hanno deciso di restare a Ordona, come il giovane imprenditore, Mario De Matteo. “Si vive e si lavora bene, perchè andare altrove?”.












