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Home - “Comprati una corda”: insulto omofobo ad Antonino Spadaccino, il cantante foggiano replica dal palco del Pride

“Comprati una corda”: insulto omofobo ad Antonino Spadaccino, il cantante foggiano replica dal palco del Pride

Durante l'evento di Napoli, l’artista ha denunciato la violenza verbale ricevuta online: “Penso a chi non ha la forza di reagire. Sì, sono diverso. Per fortuna”

Di Redazione
8 Luglio 2025
in Cronaca, Foggia, Immediato TV
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“Comprati una corda, sai già cosa farci perché sei diverso”. È la frase brutale che Antonino Spadaccino, cantante foggiano ed ex vincitore di Amici, ha scelto di leggere pubblicamente sul palco del Pride di Napoli. Un insulto ricevuto via social, uno tra i tanti, ma con un peso drammatico: un attacco omofobo che Antonino ha voluto trasformare in testimonianza, affinché la violenza verbale che colpisce ancora tanti ragazzi e ragazze venga denunciata e condannata apertamente.

Lo ha fatto subito dopo la sua esibizione, con voce ferma e parole taglienti, in un intervento che ha scosso e commosso il pubblico. “Ho 42 anni, sono abbastanza grande per capire che è solo un commento – ha spiegato – ma io penso a un ragazzino che sta vivendo il coming out e magari ci crede, e fa qualcosa che non deve fare. Quindi sai che c’è? Sì, sono diverso. E per fortuna non assomiglio a quelle persone di merda lì”.

Il cantante, originario di Foggia, è tornato così a parlare della sua omosessualità, un tema che non ha mai usato come strumento di visibilità, ma che non ha nemmeno mai nascosto. Il coming out risale al 2014, in concomitanza con l’uscita dell’album Nottetempo, in cui già affrontava temi come le unioni civili. Dopo la vittoria a Tale e Quale Show, aveva raccontato anche la fine di una relazione importante e una successiva delusione, sottolineando quanto la sua vita privata fosse autentica, pur mantenendo una naturale riservatezza.

Dal palco del Pride, Antonino ha voluto dare voce a chi ancora non può farlo. “Non si tratta solo di un commento – ha sottolineato – ma del linguaggio tossico che ancora oggi circola sui social e che, se arriva a chi è fragile, può diventare letale”.

Al fianco di Antonino, molti altri artisti hanno partecipato alla manifestazione napoletana per difendere i diritti della comunità LGBTQIA+: da Gaia a Rose Villain, da Ambra Angiolini a Michele Bravi, da Orietta Berti a BigMama. Tutti uniti nel dire basta a ogni forma di odio e discriminazione.

Un messaggio chiaro, quello del cantante foggiano, che trasforma la ferocia degli insulti in consapevolezza e resistenza: “Sì, sono diverso. E per fortuna”.

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Tags: Antonino Spadaccinocomunità LGBTQIA+diritti civiliFoggiainsulti socialOmofobiaPride Napoli
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