Nel cuore di Foggia, là dove una volta il quartiere ferrovia rappresentava la porta d’ingresso alla città, oggi si alza un grido che arriva dai cittadini esasperati: “Tutti ne parlano, ma nessuno fa nulla”. È l’incipit deciso di un comunicato del gruppo civico Difendiamo il quartiere ferrovia di Foggia, che denuncia apertamente un degrado ormai fuori controllo.
Secondo il gruppo, molti proprietari immobiliari della zona avrebbero preferito “l’incasso facile”, affittando locali e abitazioni “senza scrupoli”, alimentando un’economia commerciale indistinta, priva di qualità e spesso sospetta. “Per pochi soldi in più – si legge – hanno svenduto la dignità di un quartiere che rappresentava l’ingresso e l’identità di Foggia”.
Settanta attività “fotocopia”: macellerie etniche, barbieri e telefonia
Nel mirino della protesta c’è il fenomeno del proliferare di attività tutte uguali, spesso prive di continuità e stabilità. Si parla di almeno settanta locali occupati da attività definite “fotocopia”: macellerie etniche, barbieri, money transfer, negozi di telefonia “usa e getta”. Un turnover continuo, dove “uno chiude e uno riapre con lo stesso nome e la stessa insegna”, che priva il quartiere di identità e, soprattutto, di sicurezza.
Un quadro desolante, secondo i membri del gruppo civico, che va avanti sotto gli occhi di tutti: amministratori, politici, opposizione, residenti. Eppure, nessuno sembra intervenire con efficacia.
La domanda: chi controlla chi?
La denuncia diventa diretta: “Se tutti sanno… perché nessuno fa controlli seri su chi affitta e su chi ottiene le licenze?”. Il gruppo chiede chiarezza sulle modalità con cui vengono rilasciate le autorizzazioni commerciali, sui criteri utilizzati e, soprattutto, invoca un vero e proprio censimento pubblico dell’intera area.
Difendiamo il quartiere ferrovia di Foggia rilancia l’esigenza di uno screening trasparente degli immobili affittati e dell’uso commerciale, con un report periodico che possa dare contezza ai cittadini di quanto accade nel quartiere.
“Non è solo degrado: è assenza di controllo”
La conclusione è amara ma determinata: “Questa non è più solo questione di degrado urbano. Questa è assenza di controllo pubblico”. Una constatazione che si accompagna all’appello urgente rivolto alle istituzioni locali affinché vengano predisposti strumenti concreti e trasparenti per frenare il declino del quartiere. “Senza un intervento adesso – avvertono – il quartiere Ferrovia sarà perduto. E con esso, un pezzo storico di Foggia”.









