Sta facendo il giro dei social il video diffuso dai rappresentanti locali della Lega che documenta, tra le vie Podgora, Monfalcone, viale 24 maggio e vie limitrofe, le condizioni di degrado in cui versa il quartiere ferrovia di Foggia: rifiuti abbandonati, liti in strada e incuria generalizzata. Le immagini hanno generato indignazione e un acceso dibattito, ma c’è chi ricorda che da tempo viene denunciata questa situazione.
È il caso di Rita Montrone, già Commissario Capo della Polizia di Stato a Foggia e oggi esponente di Fratelli d’Italia, che risponde con decisione: “Sono anni che segnalo queste criticità, anche pubblicamente e in trasmissioni TV. Oggi si cerca di cavalcare l’ondata di indignazione popolare, ma non basta pubblicare un video per risolvere problemi così radicati”.
Montrone fa riferimento anche ai documenti e ai dossier depositati tra il 2023 e il 2025, nei quali segnalava fenomeni come spaccio, lavoro nero e un proliferare di attività commerciali pressoché identiche che, a suo avviso, “svuotano il tessuto economico locale”. Critica anche l’inerzia delle precedenti amministrazioni comunali, colpevoli secondo lei, di aver rilasciato licenze con troppa leggerezza. “Anche molti proprietari di locali hanno anteposto l’incasso immediato e spesso elevato, alla tenuta sociale di un quartiere che un tempo rappresentava il biglietto da visita della città”.
Neanche con l’attuale amministrazione si sono registrati segnali di miglioramento.
Secondo Montrone, la vera svolta non può prescindere da un piano organico: “Pattuglie di controllo, videosorveglianza, bonifiche ambientali, verifiche costanti sulle attività e incentivi per il commercio sano. Solo così si può avviare un cambiamento credibile, non a colpi di hashtag”.
Infine, l’appello lo rivolge a tutte le forze politiche: “È tempo che i partiti si siedano allo stesso tavolo. Finora l’unico risultato ottenuto è qualche like e consenso sui social. Il quartiere ha bisogno di continuità, non di vetrine elettorali”.











