È un quadro tutt’altro che confortante quello tracciato da Legambiente con l’indagine annuale Beach Litter, giunta alla sua undicesima edizione. Anche nel 2025, i dati confermano un aumento dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane: una media di 892 rifiuti ogni 100 metri lineari, un netto peggioramento rispetto all’anno precedente.
Il 77,9% dei rifiuti rilevati è rappresentato dalla plastica, seguita da oggetti in vetro e ceramica (8,3%), carta e cartone (4,3%), metalli (3,6%) e legno (2,4%). Si tratta, nel complesso, di un segnale chiaro di quanto l’inquinamento da rifiuti solidi resti un’emergenza cronica e largamente sottovalutata.
Anche Foggia non è immune
Nel capoluogo dauno, l’inciviltà si manifesta ogni giorno nelle aree verdi e lungo i marciapiedi cittadini. Ne è convinto il gruppo de “La Via della Felicità”, che da anni promuove azioni di pulizia e sensibilizzazione sul territorio. Anche mercoledì pomeriggio, i volontari erano impegnati in Viale Candelaro, dove hanno raccolto plastica, lattine, bottiglie, pacchetti di sigarette e soprattutto moltissimi mozziconi, segno di un’abitudine ancora troppo diffusa e poco sanzionata.
“Il nostro appello – afferma Marina Biancardino, responsabile dell’iniziativa – è rivolto al buon senso dei cittadini. L’iniziativa si ispira ai principi della guida La Via della Felicità, scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard, e mira a promuovere rispetto per l’ambiente partendo da piccoli gesti quotidiani. Non abbandonate i rifiuti, non costa nulla essere civili”.
Numerosi i ringraziamenti ricevuti dai passanti, segno che la sensibilità verso questi temi esiste, ma ha bisogno di essere costantemente stimolata e rafforzata. Per aderire alle prossime attività o ricevere informazioni, si può contattare Marina Biancardino al numero 349.809.2540 o scrivere a [email protected].
Nel frattempo, mentre i dati di Legambiente inchiodano il Paese a un’emergenza ambientale che non accenna a fermarsi, il vero antidoto continua a essere l’educazione e l’impegno civico. E a Foggia, per fortuna, qualcuno continua a crederci.










