Una fotografia a due colori, tra segnali di efficienza e criticità strutturali. È quanto emerge dalla Relazione sulla performance 2024 dell’Asl di Foggia, un documento di oltre 130 pagine che analizza nel dettaglio l’andamento dell’azienda sanitaria nel primo semestre dell’anno. Un quadro articolato, che evidenzia progressi nell’assistenza ospedaliera e territoriale, ma anche ritardi, squilibri di bilancio e gravi criticità organizzative, soprattutto nella gestione del personale, nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) e nell’avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR.
Assistenza ospedaliera e territoriale in miglioramento
Tra gli elementi positivi spiccano i risultati relativi all’assistenza ospedaliera e alla presa in carico sul territorio. L’Asl ha raggiunto nel primo semestre l’82% degli obiettivi nei Dipartimenti Ospedaliero, di Prevenzione e di Salute mentale, con numeri in crescita sull’appropriatezza dei ricoveri, sulla gestione delle cronicità e sull’adesione agli screening oncologici. In particolare, sono stati evidenziati miglioramenti nella presa in carico del paziente cronico, nell’aderenza terapeuticae nell’organizzazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI). Positivi anche gli indicatori sui tempi di intervento per le urgenze di salute mentale e il contenimento dei ricoveri inappropriati.
Lea ancora sotto la soglia, pesano i costi e i tempi
Tuttavia, il nodo resta quello dei Livelli Essenziali di Assistenza. Come si legge a pagina 66 del documento, l’indice complessivo di adempimento dei Lea si attesta ancora sotto la soglia del 60%, valore minimo stabilito dal Ministero per il pieno rispetto delle prestazioni sanitarie obbligatorie. Questo significa che una quota importante dei servizi di base non è ancora garantita pienamente, soprattutto nelle aree di prevenzione e assistenza collettiva. Altro punto dolente è la gestione economico-finanziaria. A pagina 85 si evidenzia che, nonostante alcuni interventi correttivi, la spesa sanitaria complessiva continua a registrare scostamenti rilevanti rispetto alle previsioni, in particolare per quanto riguarda il costo del personale, l’acquisto di beni e servizi e la mobilità sanitaria passiva.
Personale in sofferenza e disallineamenti organizzativi
Una delle criticità più marcate riguarda la gestione del personale. La relazione evidenzia un tasso elevato di scopertura di posizioni dirigenziali e un turnover non adeguatamente compensato, con conseguente sovraccarico per le unità operative e ricadute dirette sull’efficienza dei servizi. A pagina 94 si legge che diversi obiettivi strategici fissati nel piano delle performance non sono stati raggiunti “per mancanza di risorse umane, strumenti operativi e coordinamento tra le strutture”. Una situazione che ha prodotto ritardi nell’attuazione di progetti strategici, come la digitalizzazione dei servizi e il rafforzamento delle cure primarie nei distretti.
Avanzamento dei progetti PNRR: cantieri aperti ma criticità evidenti
Il documento di performance dedica inoltre attenzione allo stato di attuazione dei progetti finanziati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). A pagina 114 si evidenzia che quasi tutti i progetti previsti risultano avviati, in particolare quelli legati a Case e Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Tuttavia, il cronoprogramma mostra ritardi su alcune scadenze, specialmente per quanto riguarda i lavori strutturali e l’adeguamento delle sedi. Migliori performance si riscontrano nei progetti di innovazione tecnologica e digitalizzazione, dove il supporto degli enti regionali ha garantito tempi più contenuti e livelli di attuazione soddisfacenti. Resta però la necessità di rafforzare le strutture tecniche di gestione e il coordinamento con i comuni interessati, per non compromettere l’effettiva messa a terra dei finanziamenti entro le tempistiche imposte dal piano.
Bene la trasparenza e il controllo interno
Sul piano della governance, l’Asl mostra comunque segnali di solidità. Secondo la sezione sulla prevenzione della corruzione e trasparenza, è stato garantito il rispetto degli obblighi di pubblicazione, con buoni risultati anche sul fronte del monitoraggio dei tempi di pagamento ai fornitori e delle procedure di appalto.
Conclusione: un sistema che prova a ripartire, ma servono investimenti e riorganizzazione
La Relazione 2024 offre l’immagine di un sistema sanitario che, pur tra mille difficoltà, sta provando a migliorare la propria capacità di risposta ai bisogni della popolazione. Ma è evidente che non bastano i progressi locali se non si interviene con decisione su personale, Lea, sostenibilità economica, governance e attuazione del PNRR. Per l’Asl di Foggia, la sfida non è solo rispettare i parametri ministeriali, ma tornare a essere presidio credibile di salute pubblica, in un territorio che — per estensione, fragilità sociali e dispersione — richiede visione, risorse e coraggio.









