Torremaggiore ha vissuto una delle edizioni più partecipate e coinvolgenti della sua Festa Patronale, che si è appena conclusa tra applausi, devozione e un diffuso senso di comunità. La celebrazione in onore di San Sabino ha trasformato il volto della città per alcuni giorni, richiamando visitatori da tutta la provincia e oltre, grazie a un programma ricco di eventi, musica, spiritualità e spettacoli.
Un successo che, secondo il sindaco Emilio Di Pumpo, è il frutto di una sinergia ampia e profonda: “Una festa di tutti e per tutti – ha commentato il primo cittadino – resa possibile dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, il parroco don Antonio, il Comitato Feste Patronali, la Polizia Locale, i carabinieri, la Polizia di Stato, le associazioni, le imprese, gli sponsor e i tanti cittadini che si sono spesi con passione e spirito civico”.
Le strade della devozione e della festa
Cuore dell’intera manifestazione è stata la processione del Santo, accompagnata dai portatori e dai giovani della parrocchia. Un momento vissuto con fede intensa, che ha toccato nel profondo l’anima della comunità torremaggiorese. Accanto al cammino religioso, la città ha saputo offrire anche un volto festoso, fatto di arte, musica, spettacoli per grandi e bambini e straordinari giochi pirotecnici che hanno incantato i presenti.
Le piazze si sono animate in un clima di allegria e identità condivisa, con la città che ha mostrato il meglio di sé anche grazie agli allestimenti curati direttamente dai cittadini. Un coinvolgimento attivo e appassionato che ha reso Torremaggiore più accogliente e bella, testimoniando l’orgoglio di appartenere a una comunità unita.
Un grazie a chi ha reso possibile tutto questo
Il sindaco Di Pumpo ha voluto esprimere un ringraziamento speciale agli operatori ecologici, che hanno garantito il decoro e la pulizia durante tutti i giorni della festa, e a tutti coloro che hanno partecipato, collaborato e lavorato per la riuscita dell’evento. “Che la protezione del nostro Santo Patrono – ha concluso – accompagni il cammino di ciascuno di noi. Continueremo a sostenere con forza iniziative che rafforzano il senso di appartenenza e custodiscono le nostre radici”.
Torremaggiore saluta così una festa che resterà scolpita nella memoria collettiva come simbolo di unità, tradizione e speranza. Evviva Torremaggiore, evviva San Sabino.














