Una nuova legge per rendere più forte e strutturata la collaborazione tra Regione Puglia ed Enti del Terzo Settore. È quanto approvato oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, che ha dato il via libera a un testo normativo frutto di un lungo percorso partecipato con le organizzazioni dell’associazionismo, che in Puglia rappresentano una rete di circa 8.500 soggetti.
A commentare con soddisfazione l’esito del voto è Paolo Campo, presidente del gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che ha sottolineato il valore sociale e politico dell’iniziativa: “Il voto unanime conclude nel migliore dei modi un processo ampio di ascolto e partecipazione. Ogni organizzazione del terzo settore è un ‘nodo’ di una rete sempre più essenziale per il nostro sistema di protezione sociale”.
Più efficacia contro le povertà e per la cittadinanza attiva
La legge punta a valorizzare il principio di sussidiarietà e a potenziare l’efficacia delle politiche pubbliche nel contrasto alle marginalità sociali, alle nuove povertà e nell’inclusione delle energie più giovani. Tra gli obiettivi dichiarati, anche la promozione dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione sociale, dell’economia sociale e della parità di genere.
“L’integrazione efficiente tra risorse pubbliche e la capillarità delle organizzazioni civiche – ha aggiunto Campo – aumenterà l’impatto positivo delle azioni sociali e culturali sul territorio”.
Una promessa mantenuta
Il Partito Democratico e le forze di centrosinistra rivendicano il risultato come un impegno mantenuto: “Avevamo preso un impegno preciso con il mondo dell’associazionismo e oggi abbiamo dimostrato coerenza e concretezza. La nuova legge è un passo avanti importante per garantire una cittadinanza più inclusiva e solidale”.
La Puglia si conferma così come una delle regioni italiane più attive nella promozione del Terzo Settore come pilastro del welfare diffuso. Con questa normativa, la Regione punta a rafforzare il dialogo istituzionale con gli enti, sostenendone la crescita e l’efficacia delle azioni sul campo.











