Le urla del rock si intrecciano con il silenzio delle pietre secolari. La potenza iconografica degli Iron Maideninvade le sale del Museo Ecclesiastico Diocesano di Troia, in un viaggio visivo e simbolico senza precedenti. Si chiama M50 l’esposizione dell’artista Jack Poliseno™, in programma dal 13 al 27 luglio, nata come tributo potente e visionario ai cinquant’anni della leggendaria band britannica.
L’inaugurazione è prevista per sabato 13 luglio alle ore 20, proprio sotto lo sguardo austero della storica cattedrale romanica, in uno dei luoghi più evocativi della Capitanata. Poliseno, artista noto per la sua “fusion art”, propone una narrazione capace di abbattere le barriere tra sacro e profano, facendo dialogare l’epica dark dei Maiden con l’identità religiosa e storica di Troia.
Eddie tra le pietre antiche: dove il sacro incontra il rock
L’esposizione porta all’interno del museo una serie di opere retroilluminate ispirate alle iconiche copertine degli Iron Maiden, reinterpretate e ambientate nei luoghi simbolo della città. Non semplici omaggi estetici, ma vere e proprie riflessioni simboliche, dove Eddie, la celebre mascotte della band, si fa metafora della lotta tra luce e oscurità, bene e male.
I visitatori potranno interagire con le opere, accendendole e spegnendole, per svelarne dettagli nascosti. Un gesto semplice ma carico di significato: portare luce dove c’è oscurità. “Non può esistere sacro senza profano. La luce si rivela solo quando squarcia il buio”, spiega Poliseno, sintetizzando la visione alla base di M50.
Una tela sepolta, un messaggio sulla memoria
Al centro della mostra ci sarà 40POWERSLAVE, una tela reliquia che racconta un’azione artistica estrema: sepolta l’11 settembre 2022 e riesumata il 3 settembre 2024, in occasione del 40° anniversario dell’album Powerslave, è il simbolo dell’abbandono dell’arte, ma anche della resurrezione della memoria. Una performance forte, che richiama l’attenzione sul ruolo dell’artista come custode del senso profondo della cultura.
Un progetto con il patrocinio di Maiden Italia e del Comune
Organizzata da Civic Lab, la mostra è patrocinata da Maiden Italia, fan club ufficiale italiano degli Iron Maiden, e dal Comune di Troia, che ha sposato l’iniziativa come occasione di contaminazione culturale tra linguaggi e generazioni. Per la città, un’opportunità di apertura internazionale, ma anche un invito alla riflessione: “Le liriche dei Maiden – sottolinea Poliseno – non celebrano il diavolo, ma raccontano una spiritualità profonda, colta, radicata nella storia e nella letteratura”.
M50 sarà visitabile gratuitamente per due settimane. Un evento inedito, dove le chitarre urlano e le pietre ascoltano.













