Il generale Roberto Vannacci scalda i motori in vista delle elezioni regionali pugliesi del 2025. Dopo tre visite in Puglia nell’arco di due settimane, il vicesegretario federale della Lega si prepara a guidare le liste del Carroccio in almeno tre province, con una candidatura da capolista ormai data per certa. Ieri, nel resort Terra Nobile di Bari, davanti a trecento sostenitori e in un clima rovente non solo per le temperature sahariane, è stato accolto come una star. Una militante gli ha persino regalato una maxi forma di pane di Altamura Dop.
Accompagnato dal segretario regionale Roberto Marti, dal deputato Rossano Sasso e dal consigliere regionale Fabio Romito, Vannacci ha scandito chiaramente il proprio impegno per la Puglia: “Ci sarò, ma la sorpresa è un principio dell’arte della guerra”, ha dichiarato con tono strategico. “Sicuramente seguirò le regionali, troveremo con il partito e le alleanze la migliore strategia per ottenere il miglior risultato”.
Un fronte largo di destra identitaria
Nella sala erano presenti anche ex paracadutisti, militanti storici e volti noti della destra pugliese. Da Felicità Jirillo a Daniela Castellano, dall’ex parlamentare Anna Rita Tateo a Mario Pilolli, fino a Massimo Cassano, già sottosegretario e sostenitore della Lega alle ultime europee. A rappresentare il movimento Indipendenza di Gianni Alemanno, c’era il coordinatore regionale Paolo Scagliarini, mentre i patrioti de Il mondo al contrario presidiavano l’ingresso con un banchetto dedicato al libro manifesto del generale, sotto la guida di Claudio Spinelli.
Dal palco, Vannacci ha lanciato la sfida al centrosinistra: “La sinistra in Puglia dovrà combattere. Non avrà la strada libera, ve lo assicuro”. Anche Marti ha confermato l’appoggio alla candidatura del generale: “Il governatore lo sceglieremo con tutta la coalizione. Vannacci? La scelta sarà sua, ma sono sicuro che sarà al nostro fianco”.
Un attacco frontale all’Europa e un elogio al decreto sicurezza
Il generale ha voluto riconoscere la legittimazione elettorale dell’attuale presidente della Regione, Michele Emiliano, ma ha rilanciato: “Chi viene rieletto ha il favore del popolo, ma si può fare estremamente meglio. Noi siamo qui per questo”. Sul fronte sicurezza, ha difeso il decreto bandiera della Lega: “È solo il primo passo, chi occupa una casa ora può essere cacciato. Non è liberticida, come dice la sinistra, ma garantisce libertà ai cittadini onesti e terrorizza i delinquenti”.
Vannacci ha poi tracciato una linea netta con Bruxelles: “L’Europa non conta nulla nella crisi ucraina e in Medio Oriente. Era meglio quando era una comunità di nazioni forti. Oggi è un’Europa senza attributi, incapace di incidere”.
Romito e Marti blindano la sfida al centrosinistra
Il consigliere Fabio Romito, tra i più entusiasti, ha attaccato le politiche ambientaliste europee: “Chi ha tradito il Sud sono quelli che sostengono l’elettrico, non Vannacci che difende le nostre industrie”. Marti ha chiuso con un messaggio netto: “Terzo mandato o meno, in autunno siamo pronti a vincere. Come abbiamo fatto alle ultime politiche”.
L’articolo, pubblicato anche su La Gazzetta del Mezzogiorno, evidenzia un fronte compatto e organizzato, pronto a lanciare la sfida alla lunga egemonia del centrosinistra in Puglia. Vannacci, con la sua narrazione muscolare e sovranista, si candida a essere il volto nuovo della destra identitaria pugliese.












