Dopo i fruttaroli, a Foggia è arrivato il momento da parte del dirigente al ramo l’ingegner Paolo Affatato di diramare le linee guida per i dehors e tutte quelle occupazioni leggere su suolo pubblico individuabili in tavoli, fioriere, ombrelloni non ancorati permanentemente e sedie mobili senza coperture o strutture fisse.
Il Comune di Foggia ha già un regolamento comunale dei dehors – adottato ai tempi dell’assessorato alle Attività Produttive di Claudio Amorese – per disciplinare l’occupazione di suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.
Tale regolamento, che fu condiviso ampiamente con la Sovrintendenza per il centro storico, come si legge anche nell’atto attuale, non contempla esplicitamente le cosiddette “occupazioni leggere”, ossia quelle forme minime e temporanee di utilizzo dello spazio pubblico attraverso il solo posizionamento di arredi leggeri.
Tale mancanza normativa sta generando però nella città di Foggia, in particolare nel centro dove si sta assistendo ad una ritipizzazione food della zona a traffico limitato, un vuoto regolativo e applicativo che rende necessario, in attesa di una revisione organica del Regolamento generale, procedere con l’approvazione di Linee Guida.
Certezza giuridica agli operatori economici e agli uffici istruttori, uniformità dei procedimenti autorizzativi e principi di sicurezza, decoro urbano e interesse pubblico nella gestione del suolo collettivo. Sono questi i mantra che hanno guidato Affatato e l’assessore al ramo della Giunta Episcopo, Lorenzo Frattarolo.
Ma cosa si intende per strutture leggere? Anzitutto il fatto che esse non debbano alterare in modo permanente il suolo pubblico. Un’altra caratteristica è data dalla removibilità al termine dell’orario di apertura. Esse inoltre non prevedono impianti elettrici, strutture di copertura o delimitazioni.
Quanto di più falso nei fatti se si considera che in centro ci sono diversi dehors ormai fissi, vere e proprie strutture immobiliari per certi versi.
Ebbene le Linee Guida introducono una procedura semplificata (SCIA tramite portale SUAP), dei limiti precisi per superficie massima, distanze minime, divieto di deposito stabile e delle prescrizioni di decoro, sicurezza e accessibilità, oltre che clausole di revoca automatica in caso di degrado o violazioni documentate.
Le nuove linee guida introducono la possibilità di occupazione anche su strade urbane locali o a basso indice di scorrimento, purché non si comprometta la sicurezza.
Il regolamento fissa bene cosa siano le occupazioni leggere. Si tratta come si legge nell’atto approvato dalla Giunta di occupazioni temporanee e giornaliere di suolo pubblico o ad uso pubblico, funzionali ad attività di somministrazione di alimenti e bevande degli esercizi nonché delle attività di panificazione e degli esercizio di vicinato del settore alimentare per il consumo sul posto e senza servizio assistito, che non prevedono coperture, tettoie, tende, ombrelloni ancorati permanentemente; non prevedono pedane o sopraelevazioni rispetto al piano di calpestio e non utilizzano delimitazioni verticali o parapetti e non prevedono impianti fissi (elettrici, fonici, di illuminazione). Elemento cardine: sono integralmente rimovibili a fine giornata.









