• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Voleva impedire il servizio sulla mafia di Vieste”: ecco perché Filippo Trotta è stato condannato

“Voleva impedire il servizio sulla mafia di Vieste”: ecco perché Filippo Trotta è stato condannato

Nelle motivazioni della sentenza la giudice parla di violenza consapevole e finalizzata a bloccare l’informazione pubblica. Decisivi i video, i riconoscimenti e i referti medici

Di Redazione
24 Giugno 2025
in Cronaca, Gargano
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

È stato condannato a un anno di reclusione Filippo Trotta, fratello di Omar Trotta, l’uomo ucciso a Vieste il 26 luglio 2017 durante la guerra tra il clan Iannoli-Perna di cui faceva parte e il clan Raduano. Lo ha deciso il Tribunale monocratico di Foggia, con sentenza pronunciata il 12 marzo 2025 dalla giudice Maria Giovanna Gallipoli, che ha riconosciuto l’imputato colpevole di violenza privata, lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio, con la recidiva specifica. Nelle scorse ore sono uscite le motivazioni di quella sentenza.

L’aggressione davanti alle telecamere

I fatti risalgono al giorno dell’omicidio di Omar Trotta nella sua bruschetteria di Vieste. Il giornalista della trasmissione “Nemo” di Rai 2, Nello Trocchia (oggi al quotidiano “Domani”) e l’operatore Riccardo Cremona, stavano documentando la scena del delitto per un servizio sulla criminalità organizzata nel Gargano. Mentre si trovavano nei pressi del ristorante “L’Antica Bruschetta”, furono avvicinati da Filippo Trotta che, dapprima, li intimò con fare minaccioso ad andarsene e poi, di fronte al rifiuto, aggredì fisicamente Trocchia: lo afferrò, lo colpì con un calcio e lo scaraventò contro un muro, facendogli perdere anche il microfono.

Il giornalista riportò un “trauma contusivo facciale con ferita lacero-contusa ed escoriazione”, lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Il pestaggio, ripreso dall’operatore, fu mandato in onda nella puntata intitolata “La mafia di Foggia, spietata e sconosciuta”.

Le prove: video, referti e riconoscimenti

Determinanti per la condanna sono stati i filmati dell’aggressione, le testimonianze di Trocchia e Cremona, i referti medici e i riconoscimenti fotografici effettuati da entrambi, che indicarono senza esitazione Filippo Trotta come responsabile. Anche i carabinieri presenti sul posto, intervenuti per mettere in sicurezza l’area dell’omicidio, confermarono l’identità dell’aggressore.

Il tribunale ha ritenuto pienamente credibile la ricostruzione dei fatti, sottolineando che l’imputato ha agito con l’intento di impedire la realizzazione del servizio giornalistico, turbando così un’attività di pubblica informazione, riconosciuta dalla Cassazione come servizio pubblico essenziale.

Una condotta grave: “Mai smentita dall’imputato”

Nessun elemento a discolpa è emerso nel corso del processo. Trotta, assente alle udienze, non ha mai smentito i fatti. Il giudice ha riconosciuto la continuazione tra i reati, l’aggravante del nesso teleologico (le lesioni inflitte per fermare le riprese) e ha concesso le attenuanti generiche solo in via equivalente alla recidiva, rilevando comunque una “maggiore capacità a delinquere” dell’imputato.

Risarcimenti e spese processuali

Oltre alla pena, Filippo Trotta è stato condannato al risarcimento dei danni nei confronti di Trocchia e del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (SUGC), costituitisi parte civile. Il giudice ha disposto la liquidazione delle spese legali per entrambi, pari a 1.797 euro ciascuno, più Iva e Cpa.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: trottaVieste
Articolo precedente

Foggia: occupazioni leggere su suolo pubblico per pub, forni e pizzerie. Affatato e Frattarolo diramano le linee guida

Articolo successivo

Uccide la madre con l’ascia, dal carcere implora il padre: “Non abbandonarmi, aiutami”

Articoli correlati

I leader del campo largo tirano la volata a Rossella Fini. “La donna giusta per cambiare San Giovanni”

Schlein a San Giovanni Rotondo: “Difenderemo Casa Sollievo, i lavoratori non possono pagare gli errori della gestione”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis replica a l’Immediato: “Intercettazioni da approfondire, non condivido le sentenze”

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024