Un gesto di straordinario coraggio, che ha evitato il peggio nel cuore della città. Sabato scorso, due militari della Guardia di Finanza – l’appuntato scelto Pasquale Mangini e il finanziere scelto Nicolas Simeon, entrambi in servizio presso la Compagnia di San Severo – sono intervenuti senza esitazione durante un tentato omicidio avvenuto in pieno centro abitato, impedendo che la violenza degenerasse in una tragedia irreparabile.
L’azione dei due giovani finanzieri ha ricevuto un solenne riconoscimento alla Camera dei Deputati, dove l’onorevole Carla Giuliano (Movimento 5 Stelle) è intervenuta pubblicamente per encomiare l’operato dei due uomini delle fiamme gialle. “Ho voluto riconoscere solennemente e pubblicamente come esemplare e lodevole il loro coraggio – ha dichiarato la deputata –. Hanno agito con prontezza e senza remore, salvando una vita umana”.
Indagini rapide e sinergia istituzionale
Nel suo intervento parlamentare, Giuliano ha inoltre ringraziato il Capitano Francesco Fedele, comandante della Compagnia di San Severo, e il maresciallo Eugenio Grimaldi, per la tempestiva attività investigativa svolta subito dopo l’accaduto. Parole di elogio sono state rivolte anche al Commissariato della Polizia di Stato di San Severo, che ha collaborato con la Guardia di Finanza nelle indagini con “consueta professionalità”.
La parlamentare ha poi colto l’occasione per lanciare un appello al Governo e ai ministri Crosetto e Piantedosi, chiedendo che parte dei 10 miliardi di euro destinati alla difesa sia investita anche per potenziare mezzi e organici delle forze dell’ordine attive sul territorio, in particolare nelle aree più esposte a fenomeni di criminalità.
Miglio: “Un gesto da Cavaliere della Repubblica”
Sull’onda dell’emozione e del riconoscimento istituzionale è intervenuto anche l’ex sindaco Francesco Miglio, che ha rilanciato l’appello a valorizzare pubblicamente i due giovani finanzieri: “Suggerisco, molto sommessamente, al nostro sindaco Lidya Colangelo di convocarli a Palazzo di Città per un pubblico encomio”.
Ma Miglio va oltre: “Se lo ritiene opportuno, si potrebbe fare voto al Presidente della Repubblica, per il tramite del prefetto di Foggia, affinché ai due ragazzi venga conferito il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Sarebbe un gesto di riconoscenza simbolica ma profondamente sentita da tutta la comunità”.
In un territorio segnato da episodi di criminalità, la prontezza e il senso del dovere dimostrati dai due militari rappresentano un esempio di dedizione allo Stato e alla tutela della vita umana. Un gesto che ora potrebbe ottenere anche il più alto riconoscimento civile del Paese.








