La Regione Puglia promuoverà la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace. L’annuncio arriva direttamente dal presidente Michele Emiliano, che ha spiegato come l’iniziativa sia frutto delle istanze ricevute da una pluralità di voci della società civile: cittadini, intellettuali, sindacalisti, studenti e, in particolare, dalla Fondazione “Isola che non c’è”.
Una proposta dal basso accolta dalla Regione
“Raccogliendo le sollecitazioni di cittadini, intellettuali, sindacalisti, studenti e della Fondazione ‘Isola che non c’è’ – ha dichiarato Emiliano – la Regione Puglia ha deciso di farsi promotrice della candidatura al premio Nobel per la Pace dei bambini di Gaza”. Una scelta che vuole sottolineare l’impegno della Regione per la pace e la solidarietà internazionale, mettendo al centro la condizione di migliaia di minori palestinesi.
Il peso della guerra sulle spalle dell’infanzia
Nel comunicato si legge che i bambini della Striscia di Gaza “hanno sopportato il martirio di migliaia e migliaia di loro, per aver difeso l’indipendenza e la libertà del loro Paese”. Un passaggio forte, che attribuisce ai piccoli palestinesi un ruolo simbolico di resistenza e al tempo stesso richiama l’attenzione sul dramma umanitario in corso.
Un messaggio politico e simbolico
La scelta della Regione Puglia si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazione culturale e umanitaria che negli ultimi mesi ha visto crescere appelli e iniziative a sostegno della popolazione civile palestinese. Con questa candidatura, la Puglia intende lanciare un messaggio alla comunità internazionale affinché il sacrificio dei bambini non resti invisibile, ma diventi un appello concreto alla fine delle ostilità e alla costruzione della pace.












