Uno spazio aperto, libero, senza relatori né scalette preimpostate. È lo spirito con cui il Circolo del Partito Democratico di Foggia promuove per lunedì 23 giugno alle ore 18.00, nella sede di via Matteotti 32, l’assemblea pubblica dal titolo “I piedi qui e la testa nel mondo”, dedicata a un confronto collettivo sui grandi temi delle guerre e delle crisi internazionali.
L’iniziativa rientra nella Giornata di mobilitazione straordinaria lanciata a livello regionale dal Partito Democratico e dai Giovani Democratici della Puglia, con l’intento di stimolare partecipazione, consapevolezza e spirito critico, in particolare tra le nuove generazioni.
“Il mondo interroga anche noi: è tempo di capire e prendere posizione”
“Viviamo giorni difficili – spiegano dal circolo – segnati da guerre, tensioni globali e crisi geopolitiche che ci lasciano con il fiato sospeso. In questo scenario incerto, anche noi, qui a Foggia, sentiamo il bisogno di capire, di discutere e di prendere posizione”.
L’incontro nasce proprio da questa esigenza: creare un luogo di ascolto e riflessione politica, dove anche i temi più complessi, spesso affrontati con superficialità, possano essere condivisi e discussi senza semplificazioni.
Nessun relatore, solo cittadinanza attiva
A caratterizzare l’assemblea sarà l’assenza di interventi preconfezionati. Il format, volutamente informale, lascia spazio a contributi spontanei, riflessioni personali e domande, dando voce a chiunque voglia partecipare: studenti, lavoratori, attivisti, semplici cittadini.
“Crediamo che il nostro circolo debba essere un luogo dove la politica torna a farsi carico delle grandi questioni del presente – spiegano i promotori –. Un luogo dove ci si interroga non solo sui problemi locali, ma anche su ciò che accade fuori dai nostri confini, con lo sguardo rivolto al mondo”.
Un’iniziativa per tornare a “fare politica” tra le persone
Nel pieno di un’epoca dominata da conflitti e polarizzazioni, il Partito Democratico di Foggia prova così a rilanciare il ruolo della politica come spazio di confronto, superando i confini delle mozioni e delle piattaforme. L’assemblea sarà un’occasione per coltivare senso civico e responsabilità collettiva, offrendo un momento di pausa e riflessione su un mondo in continuo mutamento.
L’ingresso è libero, e l’invito è rivolto a chiunque voglia “pensare globalmente senza dimenticare dove si vive”. Una scommessa sulla partecipazione come antidoto all’indifferenza.











