La Puglia si conferma tra le regioni più colpite dal fenomeno del cemento illegale lungo le coste italiane. Con 1.219 reati accertati nel 2024, pari all’11,8% del totale nazionale, la regione occupa il secondo posto della classifica stilata da Legambiente nel suo report annuale “Mare Monstrum 2025”, preceduta soltanto dalla Campania (17,8%) e seguita da Sicilia (11,4%) e Toscana (9,2%).
In Puglia si cementifica ancora troppo: Foggia sul podio del degrado
Nonostante una leggera flessione rispetto ai 1.442 casi del 2023, il quadro resta allarmante. Le province di Bari, Lecce e Foggia risultano tra le più colpite in assoluto. Foggia, in particolare, rientra nelle prime sei province italiane per numero di reati legati a costruzioni abusive, cave fuorilegge e occupazioni illecite del demanio marittimo.
Un dato che testimonia come anche nel tratto costiero del Gargano, da Manfredonia a Lesina, il cemento continui a rappresentare una minaccia per il paesaggio e per l’equilibrio ambientale. Tra concessioni irregolari, abusi edilizi e controlli elusi, la Capitanata si conferma una delle zone più sensibili al fenomeno.
Reati ambientali a ritmo costante: 28 al giorno lungo le coste
Il dossier diffuso in vista della partenza della storica campagna Goletta Verde 2025, prevista per il 23 giugno, rileva che lungo le coste italiane nel 2024 si sono registrati 10.332 reati, in crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Si tratta di una media impressionante: circa 28 reati al giorno, ovvero 1,2 ogni ora, emersi grazie a oltre 534.000 controlli (+6%) da parte delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto.
Salzedo (Legambiente): “Non ci arrenderemo, la Puglia merita rispetto”
“La Puglia si conferma ai vertici della classifica nazionale di Mare Monstrum – dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia – con 1.219 infrazioni accertate, subito dopo la Campania. Le province più colpite restano Bari, Lecce e Foggia. Purtroppo, la filiera del cemento illegale continua a deturpare in modo irreversibile le nostre coste. Ma non ci arrenderemo: continueremo a denunciare ogni violazione che minaccia il nostro mare e il nostro litorale”.
Salzedo sottolinea il valore non solo economico e turistico, ma anche sociale e naturalistico del patrimonio marino pugliese. E annuncia la tappa di Goletta Verde a Bari, dall’8 al 12 luglio, per proseguire il monitoraggio della salute delle acque e sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di salvaguardare il litorale.
Un mare da difendere, un abusivismo da fermare
Le costruzioni abusive, le irregolarità negli appalti pubblici e le concessioni rilasciate fuori legge continuano a insidiare la bellezza delle coste pugliesi. E se da un lato si rafforza l’impegno delle forze dell’ordine e di Legambiente, dall’altro appare urgente una risposta politica e amministrativa più incisiva. Perché difendere il mare significa difendere il futuro della Puglia.










