È ricco e variegato il programma della XXVIII edizione delle Corti di Capitanata, la kermesse estiva del Conservatorio di Musica Umberto Giordano di Foggia, illustrata in conferenza stampa dal direttore Donato Della Vista e dai prof Pino Spagnoli e Mattia Mistrangelo.
20 giugno – 20 luglio, tantissime date ormai entrate nel cuore del pubblico foggiano. Quest’anno niente concerti all’aperto in città, dopo il clima proibitivo dello scorso anno con i 40 gradi di sera e i lavori nella storica location del chiostro di Santa Chiara, ma solo i concerti indoor in auditorium e al Teatro del Fuoco.
Si va dal concerto per i corsisti di canto con le arie di Bizet, di cui quest’anno corre il 150esimo dalla morte alle tre serate per i giovani talenti, gli studenti che hanno sostenuto una audizione, fino ai due ensemble per concento d’esame su due laboratori, archi e fiati dal programma ampio, dal barocco alle musiche per il cinema.
Spazio anche per location esterne, con un concerto di musica barocca nel castello di Serracapriola e i ritmi brasiliani in villa a San Nicandro fino al concerto nel porto turistico di Rodi e un altro nel piazzale antistante la basilica di Siponto.
Si celebra la 20esima edizione del Rodi Jazz Fest curato da Giuseppe Spagnoli coordinatore del dipartimento di jazz, la sezione staccata di Rodi Garganico.
“20 anni di avventura, avremo 4 concerti, il primo si rifà alla storia del conservatorio quando si sono aperte le cattedre di jazz, Sandro Satta è la storia del jazz in Italia, avremo anche Lorenzo Bisogno. Il secondo concerto è dedicato agli allievi. Il Conservatorio organizza un festival jazz dedicato ai ragazzi e agli incontri con i grandi maestri per dare origine sul palco alla loro carriera. La nostra politica è di destinare il tempo ai giovani. Il 5 luglio ci sarà parte del dipartimento con Jury Golbert contrabbassista russo. Abbiamo ospiti che arrivano dall’estero e hanno la necessità di dare un tono. In passato abbiamo avuto Bosso, Fresu. Non stiamo a riposare, pensiamo sempre di dare uno spunto ai ragazzi per vedere oltre il loro naso”.
La novità dell’estate 2025 per il conservatorio di Foggia è la rassegna pianistica Gargano State of Music, giunta alla sua terza edizione, ma alla prima nell’ambito delle Corti di Capitanata. Il tutto avverrà nel parco archeologico di Siponto.
“Siamo molto contenti dell’inglobamento nelle Corti di Capitanata – ha osservato Mistrangelo – tutto nasce da un disco Isole lontane, ho viaggiato con la mente e ho sognato il Gargano come Stato della musica. Quest’ anno grazie alla collaborazione e all’ausilio di Francesca Rinaldi, di Maria Teresa Valente e del sindaco di Manfredonia Domenico La Marca abbiamo avuto la possibilità di avere tre date, per celebrare i talenti artistici dei docenti e quelle 26 cattedre di pianoforte distribuite su tutta la Puglia e bandite dal ministero”.
Spazio dunque a Giorgio Trioni Bartoli, a Osvaldo Fatone. Il focus è centrato sugli autori russi a cavallo tra Ottocento e Novecento, per una contestualizzazione del repertorio della poetica pianistica, per una indicazione sublimata della Vecchia Europa e della “musica Russa come ovest dell’oriente”.
“C’è bisogno di spazi, inizieranno a breve i lavori di riqualificazione dell’alloggio del custode con 228mila euro finanziati dal conservatorio. Ci sarà una manutenzione della sede di Rodi per un importo ministeriale di 1,3 milioni e di edilizia Afam, cofinanziato dal conservatorio per 300mila euro. Non viviamo solo di musica ma abbiamo bisogno di spazi, siamo limitati. Avere altre due aule al piano terra è per noi importante”, ha chiosato Della Vista.
Si comincia il 20 giugno con il concerto inaugurale e l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio diretta da Daniele Belardinelli che eseguirà musiche di Mahler e Tchaikovsky.











