Una vasca aperta a tutti, senza barriere, per imparare a guardare le differenze come una ricchezza e non come un ostacolo. Domenica 15 giugno 2025, dalle 10:00 alle 12:00, presso la piscina comunale di viale Luigi Pinto a Foggia, si terrà una mattinata speciale all’insegna dell’inclusione, dello sport e dell’amicizia. L’evento, intitolato “Memorial Antonio Bruno – Gianfranco Ciavarella. Nuoto senza barriere”, è promosso dalla ACSD Pentotary in collaborazione con l’associazione Il Posto Felice.
Una vasca per tutti, senza differenze
Obiettivo della manifestazione è coinvolgere la cittadinanza in un’esperienza concreta di crescita condivisa. Il cuore dell’iniziativa consiste nella possibilità, per chiunque lo desideri, di nuotare gratuitamente e liberamente insieme ai ragazzi con disabilità che abitualmente frequentano l’impianto sportivo. Un’occasione per avvicinarsi, conoscersi e abbattere stereotipi e pregiudizi attraverso un gesto semplice e naturale come il nuoto.
L’invito è rivolto a tutti: bambini, famiglie, sportivi, curiosi. Per partecipare non servono iscrizioni né requisiti particolari, solo la voglia di stare insieme, conoscere nuove realtà e condividere un momento di autentico contatto umano.
Un messaggio che va oltre lo sport
“Nuoto senza barriere” è anche un modo per ricordare Antonio Bruno e Gianfranco Ciavarella, due figure care alla comunità foggiana, da sempre vicine ai valori dell’inclusione e del sostegno ai più fragili. Il Memorial a loro dedicato intende custodire e rilanciare il loro messaggio attraverso un linguaggio universale come quello dello sport.
“L’ingresso in vasca sarà libero – spiegano gli organizzatori – per permettere a chiunque di vivere momenti speciali con i nostri straordinari ragazzi. Vi aspettiamo numerosi. Aiutateci a divulgare questa iniziativa: grazie di cuore!”.
Un appello che chiama in causa la sensibilità collettiva e invita la città a farsi parte attiva di un progetto che non è solo sportivo, ma profondamente culturale e sociale. Perché solo riconoscendo e valorizzando le differenze si può costruire una comunità davvero inclusiva.









