“Prima mi accusa di fare polemica, poi ammette che tutto dipende dal Governo nazionale. E infine si contraddice affermando che ‘accogliamo in silenzio’ ma che serve l’autorizzazione da Roma. Mi chiedo: il vicepresidente della Regione Puglia parla a nome della Sanità pugliese o fa l’addetto stampa di Palazzo Chigi?”.
Con queste parole, il consigliere regionale della Lega Napoleone Cera replica alle dichiarazioni rilasciate da Raffaele Piemontese in merito alla mozione presentata in Consiglio per accogliere nei nosocomi pugliesi i feriti civili di Gaza.
“La nostra proposta – spiega Cera – è semplice, concreta, realizzabile: creare un protocollo chiaro, trasparente, che definisca l’impegno della Regione nel curare le vittime civili dei due conflitti, quello in Ucraina e quello a Gaza. Un atto da votare, con cui dire chiaramente da che parte si sta. E invece Piemontese risponde con slogan e contraddizioni”.
Cera prosegue: “Se, come dice, è tutto già organizzato e funziona perfettamente, allora perché temere una mozione che rafforza ciò che già si fa? Forse perché la verità è un’altra: la Regione Puglia non ha mai deciso autonomamente nulla. Ha solo eseguito le indicazioni del Governo nazionale. E oggi che arriva una proposta dalla Lega, preferisce rigettarla solo per pregiudizio politico”.
Il consigliere leghista chiude con una battuta tagliente: “Certo, capisco l’imbarazzo. Piemontese è del PD, un partito che ha votato per l’invio di armi all’estero. Poi piange sulle vittime, ma vota per armarne i carnefici. Se davvero vogliamo evitare di dover curare bambini mutilati, basterebbe smettere di spedirgli le bombe. Non servono protocolli per non uccidere: basta non mandare più armi”.












