Un’importante innovazione chirurgica arriva dal Policlinico di Bari, dove è stata eseguita una mastectomia bilaterale profilattica con tecnica endoscopica, tra i primi casi al Sud Italia in cui si è riusciti a rimuovere le ghiandole mammarie senza lasciare cicatrici visibili. L’intervento è stato eseguito dalla professoressa Angela Gurrado, dell’equipe dell’unità operativa di Chirurgia generale universitaria V diretta da Francesco Bonomo.
La paziente era portatrice della mutazione genetica Brca, che aumenta in maniera significativa il rischio di sviluppare tumori, in particolare al seno e alle ovaie. In questi casi molte donne scelgono di sottoporsi a una mastectomia preventiva, ovvero all’asportazione delle ghiandole mammarie prima che insorga la malattia.
Intervento mini-invasivo con accesso ascellare
Il punto di forza di questa nuova tecnica consiste nella via di accesso chirurgica: non più incisioni visibili direttamente sul seno, ma un approccio endoscopico attraverso l’ascella, che consente di non lasciare cicatrici evidenti e di preservare al meglio l’estetica della mammella. Il Policlinico sottolinea come questa tecnica, oltre ad essere meno invasiva, sia anche più rispettosa del corpo e della psiche della paziente, riducendo l’impatto visivo e psicologico dell’intervento.
Ricostruzione immediata del seno
In un’unica seduta operatoria è stata effettuata anche la ricostruzione immediata del seno, grazie alla collaborazione con l’unità operativa di Chirurgia plastica e ricostruttiva, diretta dal professor Michele Maruccia. L’intervento combinato ha permesso di offrire una soluzione integrata e completa, restituendo alla paziente non solo la serenità clinica ma anche l’integrità fisica ed estetica.
Il commento della direzione sanitaria
Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, che ha evidenziato come questi risultati siano “il frutto di una collaborazione strutturata tra specialisti di diverse discipline e dell’impegno quotidiano della breast unit, che costruisce percorsi clinici personalizzati per ogni paziente, offrendo soluzioni che tutelano non solo la salute ma anche il benessere psicofisico”.
Un modello virtuoso di medicina multidisciplinare che guarda al futuro della chirurgia senologica, con attenzione all’innovazione tecnologica, alla dignità della persona e alla qualità della vita post-operatoria.












