“L’attività è nata meritoriamente dalla denuncia di Canonico. Non si tratta di infiltrazioni mafiose, ma di una intimidazione non occasionale, ma stabile, ecco perché si è deciso per l’amministrazione giudiziaria e non per il controllo giudiziario”. Così l’amministratore giudiziario del Calcio Foggia, Vincenzo Vito Chionna nel corso della conferenza stampa di stamattina a Bari sul futuro del club. Insieme a lui il patron Nicola Canonico e il legale di quest’ultimo, Michele Laforgia che ha ospitato l’evento nel suo studio.
“È stata identificata una situazione di soggezione – ha aggiunto Chionna -. Si tratta di un provvedimento epocale, prima volta in Italia che la procura antimafia formula una richiesta del genere nell’ambito di una attività sportiva calcistica professionistica. Una decisione per tutelare la passione vera e salvare un patrimonio che va oltre gli undici calciatori che scendono in campo. C’è da tutelare la Foggia sana”.
Poi sulle prospettive: “L’amministrazione giudiziaria sta lavorando per dare continuità alla vittoria sportiva sul campo contro il Messina. Ora bisogna condividere i protocolli di condotta, la governance non può prendere decisioni da sola. Anche il cambio di proprietà deve passare da verifiche e controlli del tribunale di Bari. Non ci sarà solo il controllo dei conti, si comincerà a capire chi è presente nello stadio e a che titolo e ci sarà un’analisi dei rapporti e degli incarichi a terzi. Questa esperienza rappresenterà un laboratorio importante a livello nazionale”.
Michele Laforgia, avvocato di Canonico: “A Foggia c’è stata una grande risposta dello Stato ma anche delle vittime da prendere ad esempio. Non ci limiteremo a denunciare ma a costituirci parte civile contro i responsabili delle intimidazioni”.
Così Nicola Canonico: “Foggia ha tanta gente che merita il mio rispetto. Non è più il momento delle divisioni tra pro e contro Canonico. Il 31 marzo quando ho fatto l’ultima conferenza stampa a Foggia c’era una situazione anomala. Ho sempre ottemperato a tutte le scadenze federali evitando ogni volta punti di penalità. Ringrazio tribunale di Bari, Procura di Bari e Digos di Foggia. Siamo la prima società in Italia che ha avuto il coraggio di denunciare gli attentati mafiosi. La mia idea non cambia, dopo quattro anni e tutto quello che ho subito vorrei serenità familiare. C’è tutta la disponibilità a cambiare per far tornare armonia nel club. Ci saranno sicuramente le associazioni di categoria e le istituzioni che si mobiliteranno per il Foggia, un patrimonio della città. Spero comincino con i fatti a sponsorizzare il Foggia. I presidenti vanno e vengono. Questo club rappresenta una intera provincia, con tifosi sparsi in tutto il mondo”.
“Gli aspetti mancanti per l’iscrizione al campionato saranno affrontati e risolti entro il 6 giugno – ha garantito Chionna sull’immediato futuro dei satanelli -. Non avete idea quale giaculatoria di documenti bisogna rispettare per ottenere l’iscrizione e tutti i vincoli che ci sono. Ma possiamo dire che l’iscrizione è ormai prossima”.
E se non si presentasse nessuno per rilevare il club? “Navighiamo a vista – ha detto Chionna -. C’è sempre un tribunale che valuterà la prospettiva anche se non si presenta nessuno”. Per Laforgia la domanda andrebbe fatta ad altri. “Sarebbe un pessimo segnale se nessuno di facesse avanti ora che ci sono tutte le garanzie”.
Ancora Canonico: “Vorrei dedicarmi alla famiglia. Ora gli interessati hanno un mese di tempo affinché finiscano di fingere e siano concreti nei fatti. Sto dicendo alle associazioni di categoria di unirsi affinché io possa cedere il testimone perché sono stanco. Dobbiamo essere positivi”.
Valore del club? “Quando chiedevo un milione e 6 era una provocazione. Ora però c’è un investimento di 1,7 milioni per abbattere la debitoria. Servono soggetti solvibili, persone che devono convincere non solo me ma anche il tribunale e la Figc. Bisogna essere affidabili e con società reali, non fantomatiche, con garanzie bancarie. Ci sono troppi passaggi a teste di legno che poi fanno fallire i club. Serve qualcuno che ami il Foggia come l’ho amato io”.









