Non solo un comizio, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti per il futuro di Orta Nova. È quanto accaduto ieri sera nella cittadina dei Cinque Reali Siti dove, accanto alla candidata sindaca del Partito Democratico Angela Fazi, sono saliti sul palco nomi di spicco della politica locale e regionale. Tra questi l’assessore regionale Raffaele Piemontese, la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e il segretario provinciale del Pd e sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo D’Arienzo a testimonianza di una rete istituzionale pronta a sostenere un progetto di cambiamento profondo per il territorio.
“Abbiamo condiviso un’idea di riscatto, di rispetto e di futuro – ha detto Piemontese –. Orta Nova è una grande città della nostra provincia, ed è ora che torni a guardare avanti. La presenza della sindaca di Foggia non è stata solo simbolica: vuol dire che anche da un territorio ferito può nascere una stagione nuova, fatta di persone libere, competenti e credibili”.
I progetti per ridisegnare la città
Durante l’incontro sono stati presentati numerosi progetti corredati da rendering, con l’obiettivo di far comprendere in modo concreto la visione della coalizione che sostiene Angela Fazi. Tra le proposte, un grande Parco urbano ispirato ai Campi Diomedei di Foggia, nuovi impianti sportivi, servizi di mobilità sostenibile con navette elettriche e una serie di interventi per il miglioramento della qualità urbana e ambientale. Un’operazione che punta non solo alla riqualificazione fisica del territorio, ma anche al rilancio culturale e sociale di una città che negli ultimi anni ha vissuto momenti difficili.
Episcopo: “La politica non può piegarsi all’odio sessista”
Molto attivo anche l’intervento della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, che ha parlato della necessità di una politica nuova, partecipata e inclusiva. Non è mancato un passaggio personale: “Anche oggi mi è toccato leggere insulti sessisti sui social – ha detto Episcopo – ma non mi piego e non mi spavento. La violenza verbale contro le donne che fanno politica è un segno di debolezza, non di forza. È anche per questo che abbiamo bisogno di più donne nei luoghi dove si decide”.
Un messaggio che ha trovato l’applauso convinto del pubblico e che ha rafforzato il senso di una serata all’insegna della partecipazione e della visione condivisa. A pochi giorni dal voto, la sfida per la guida di Orta Nova entra nel vivo, e il centrosinistra punta tutto su un programma solido e una proposta di governo ispirata al rinnovamento.
















