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Home - Nino Sarratore e l’archetipo del maschio alfa: a Foggia Raffaella Ferrè indaga lo “Stronzo Geniale”

Nino Sarratore e l’archetipo del maschio alfa: a Foggia Raffaella Ferrè indaga lo “Stronzo Geniale”

È un piccolo caso editoriale quello della scrittrice napoletana che negli spazi della Ubik ha presentato la sua “Guida semiseria ai Nino Sarratore”

Di Antonella Soccio
7 Maggio 2025
in Cultura&Società, Foggia, Immediato TV
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Ogni donna nella sua vita ha incontrato almeno una volta un Nino Sarratore. Affabulatore, seduttivo, traditore, sciupafemmine, costantemente impegnato a soddisfare il proprio desiderio con ogni mezzo, capace di illuminare e mortificare al contempo il femminile.
L’archetipo del maschio alfa descritto così bene da Elena Ferrante nella tetralogia de L’Amica Geniale e interpretato magistralmente nella serie TV da Francesco Serpico e Fabrizio Gifuni è diventato un personaggio odiato in tutto il mondo.

Da “L’amica geniale” a “Lo Stronzo Geniale”. È un piccolo caso editoriale quello di Raffaella Ferré, che negli spazi della Ubik di Foggia
ha presentato la sua “Guida semiseria ai Nino Sarratore”.
“Perché tutti abbiamo incontrato un Nino Sarratore fuori dalla pagina e dallo schermo. Il guaio è che, come Lila e Lenù, ci siamo sentiti attratti da lui, gli abbiamo voluto bene e abbiamo addirittura pensato di perdonarlo, almeno fino a un certo punto”.
La sua è una brillante esplorazione critica e ironica di Nino Sarratore, figura centrale nella saga di Elena Ferrante e nell’omonima serie TV che ha conquistato milioni di spettatori. Da L’amica geniale a Lo Stronzo Geniale (Colonnese editore, 2024), com’è il titolo del libro di Raffaella Ferré, che indaga il “manipolatore affettivo” per eccellenza: apparentemente inoffensivo, colto e affascinante, Sarratore risulta capace di farsi amare e detestare allo stesso tempo, continuando a risuonare nel lettore e nel telespettatore anche una volta chiuso il libro e spenta la tv.

La giornalista Francesca Romana Cicolella ha conversato con la sagace autrice partenopea, che passa dalla letteratura alta al pop con grande maestria. Ferrè alle tante lettrici presenti in libreria ha mostrato l’archetipo narrativo che risuona profondamente nella realtà: l’uomo apparentemente perfetto, ma privo della capacità di guardarsi davvero allo specchio. Attraverso dieci capitoli, Ferré decostruisce il personaggio rivelandone la complessità psicologica, confrontandolo con altri uomini della saga e riflettendo sulle dinamiche tossiche che innesca, riconoscibili anche fuori dalla pagina. Non mancano riferimenti alla serialità televisiva con un’intervista esclusiva a Francesco Serpico, interprete di Nino nelle prime stagioni, e un’analisi delle dichiarazioni pubbliche di Fabrizio Gifuni che ha dato vita al personaggio nell’ultima stagione. Il libro affronta anche le versioni universali e ante litteram di Nino, da Mr. Big di Sex and the City al Daniel Cleaver di Bridget Jones, fino agli innamorati accorati delle canzoni neomelodiche. Il percorso si chiude con un test semiserio per riconoscere i Sarratore nella propria vita e un invito a comprenderli, lasciarli andare e voltare finalmente pagina con un sorriso.

“Serpico mi ha detto che nella sua costruzione del personaggio ha cercato di tenere a mente le sue fragilità, la competizione con il padre. Ferroviere ma poeta. Agli uomini brillanti la società consente di fare più o meno quello che gli va perché nessuno li giudica male come si giudicherebbe male una donna. Consente loro di restare eterni ragazzi in grado di far vivere la passioncella adolescenziale”.

Attenzione però a bollare Nino Sarratore con la dicitura del disturbo narcisistico. “Il narcisista è diventato un termine di uso comune e vale per lo stronzo che dopo 4 uscite non ci richiama alla quinta o del collega carino”.
Le donne vittime costanti del mansplaining con i Nino Sarratore immagazzinano l’impotenza appresa.
Chi sono i Nino Sarratore della grande letteratura? Sicuramente Leon l’amante di Madame Bovary e Julien Sorel del Rosso e Nero. Ma anche Mr Big di Sex&City. “Elena Ferrante non ci ha regalato la favoletta neppure con Enzo Scanno l’anti Sarratore”.
Interessanti e profonde le domande dal pubblico.

Come si riconosce un Enzo Scanno? “Enzo Scanno è costretto ad andare via e a lasciare l’amore della sua vita, Lila, che perde la sua piccola per una distrazione fatale proprio mentre per l’ultima volta è affascinata da Sarratore. Enzo è un buono ma non è un fesso. Ed è il bello dell’Amica Geniale, Find your own Enzo Scanno: è qualcuno capace di assistere e testimoniare i silenzi senza prendersene gioco, qualcuno con cui puoi litigare senza paura di perderlo”
Secondo alcune lettrici Sarratore riesce a rompere qualsiasi rapporto di sorellanza con le sue triangolazione. “Un omm e merd” da cui le donne devono imparare a liberarsi.

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Tags: Nino Sarratore
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