Tre ore scarse di riunione per rimanere nel punto di partenza. Senza più minacce politiche né recriminazioni. Tutto resta com’è nel campo largo progressista della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, fatta eccezione forse per il meridionalista Pasquale Cataneo che in aula potrebbe essere ancora più indipendente dalla maggioranza rispetto ai 16 mesi di amministrazione trascorsi.
Sono almeno due i motivi del rasserenamento della coalizione. Il primo riguarda l’immensa dote finanziaria a disposizione dell’amministrazione appena votata col rendimento di gestione.
Si potranno trascorrere i prossimi mesi promettendo e consolidando impegni di spesa per questo o quel servizio. Verde pubblico, ambiente e Welfare per il M5S. Pattugliamento dei parchi e lavori pubblici stradali per il PD. E mille altri capitoli per le altre forze politiche.
La seconda ragione dello stare insieme civilmente sono le prossime regionali, che potranno ridisegnare nuovi assetti.
Tutti sono pronti a misurarsi. Sui temi e sulle candidature. Rosario Cusmai, Sergio Clemente, Giulio Scapato, Lia Azzarone. Clemente che punta alla riconferma in consiglio regionale è netto, fuori dal microfono. “Tutti i gruppi hanno perso un consigliere non solo Azione Tempi Nuovi. Cataneo è un’ottima figura, è un eletto preparato. Dobbiamo trovare un modo di valorizzarlo nella maggioranza. Noi abbiamo valorizzato Rosa Cicolella con la bella nomina nella Fondazione Monti Uniti”.
Resta ben saldo quindi anche l’assessore alle Attività Produttive Lorenzo Frattarolo, nell’occhio del ciclone dei commercianti di Via Arpi negli ultimi giorni, che stanno subendo la chiusura stradale dell’arteria storica cittadina.
I socialisti di Mino Di Chiara dovranno attendere, così come la dottoressa Carmen Russo, la potenziale elezione dell’avvocato Scapato a Bari con la seconda lista civica di Decaro o con la lista rassemblement Alleanza Verdi e Sinistra.
Schietta la reazione del socialista: “Avremo un assessore solo se sarò eletto? Ma l’assessorato serve prima proprio per essere eletti”.
I temi urbanistici sono stati soppiantati dalla dialettica interna. Il Social Housing per qualcuno è un falso problema.
“Ora assessore e sindaca convochino i 27 imprenditori e vediamo quanti sono realmente disposti a realizzare alloggi a un prezzo bloccato a 17 anni fa”, dice il coordinatore di Con Gianni De Rosa.











